– QUANDO HA DECISO CHE SAREBBE DIVENTATO UN MEDICO?
La mia passione per la Medicina nasce fin da piccolo, a causa di una patologia asmatiforme per la quale venivo portato frequentemente dal Pediatra. Osservare l’amore e la gioia per l’arte medica, la sua vicinanza ai più piccoli e bisognosi di cure in modo naturale e incondizionato, mi ha affascinato al punto da non pensare ad altre possibilità e ad indirizzare nel tempo il mio percorso di studi, con il fine di diventare un giorno come il mio medico di allora.
– COME DESCRIVEREBBE LA PROFESSIONE DEL MEDICO?
Definirei quella del Medico una professione – missione, che non deve conoscere stanchezza, orari di lavoro, festività. Il bisogno di salute è sempre crescente ed ogni medico, oggi sempre di più, deve saper rispondere incondizionatamente a questa necessità.
– COME E’ ARRIVATO ALLA MEDICINA ESTETICA?
Sono arrivato alla Medicina Estetica grazie ad una collega che mi ha iniziato a questa branca della Medicina. Da sempre ho avuto grande passione per l’arte e per il bello, quindi credo sia stata la naturale evoluzione di qualcosa che in germe era già dentro di me. Grazie all’amica – collega ho avuto, quindi, la possibilità di conoscere la Medicina Estetica e sviluppare in essa questa passione.
– COSA HA AMATO MAGGIORMENTE DEL SUO PERCORSO DI MEDICO E DI MEDICO ESTETICO?
Nel mio percorso di Medico Neonatologo ho amato la gioia di accogliere e dare il benvenuto ai più piccoli, a volte immaturi, che nella loro fragilità dipendono dalle tue mani, dalla tua mente, dalle tue conoscenze. Del mio essere Medico Estetico ho amato ed amo la possibilità di restituire il sorriso alle persone. La Medicina Estetica non è esteriorità ed apparenza come tanti potrebbero pensare, ma si inserisce in un contesto relazionale e sociale se il medico la propone come esperienza e percorso che accompagni il paziente nelle varie fasi della propria vita.
– DESCRIVA IL SUO PAZIENTE IDEALE, CONSIDERANDO ANCHE LA SUA PERSONALE ESPERIENZA DI PAZIENTE.
Il paziente ideale è colui che si fida e si affida al medico, nella certezza che la propria salute venga posta al centro del personale percorso anamnestico – diagnostico – assistenziale.




