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Venerdì, 27 Maggio 2016 13:57

Cosa unisce la Medicina Estetica e l'Uomo

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Fino a qualche anno fa, in maniera quasi clandestina e con l’alibi “dell’accompagnatore”, oggi invece in maniera palese e convinta, anche gli uomini usufruiscono dei servizi della medicina estetica.

 

Superata la naturale avversione per la difficile distinzione tra chirurgia e medicina, hanno adesso compreso che il Medico di Medicina Estetica è più vicino alle loro esigenze. La loro richiesta riguarda degli inestetismi più difficili da trattare ma, una volta conquistata la loro fiducia, il risultato tipicamente ottenibile con la Medicina Estetica, naturale e non vistoso, è particolarmente gradito a questi utenti.

 

In linea di massima la Medicina Estetica nell’uomo non differisce da quella femminile, ma certo richiede maggiore esperienza in quanto i canoni di bellezza maschile necessitano di rimanere tali senza scivolare verso una femminilizzazione involontaria.

 

Anche se i dati presentati recentemente nei congressi di medicina estetica, rivelano come il 13% dei trattamenti medico-estetici è indirizzato al sesso maschile, in realtà la richiesta è molto maggiore, il 22% degli uomini, ed è un dato in crescita, tra i 25 e i 50 anni vogliono migliorare l’aspetto del proprio volto.

 

Gli uomini preferiscono trattamenti rivolti ad un alleggerimento delle rughe ed a recuperi volumetrici per migliorare le caratteristiche del viso maschile. Dato che, un viso in apparenza giovane è un prerequisito di bellezza ormai paradigmatico più o meno inconscio che domina il pensiero comune del XXI secolo, verranno richiesti interventi minimi volti ad un miglioramento della pelle ma preservando le rughe d’espressione ovvero un ringiovanimento facciale più visibile.

 

 

In questi ultimi anni l’uomo pone maggiore attenzione alla forma e alla bellezza sia del viso che del corpo, ed anche la crescita vertiginosa di consumi di prodotti cosmetici espressamente dedicati all’uomo, ne è la conferma.

La Medicina Estetica può rispondere alle molteplici necessità dell’universo maschile, dal mantenimento di un viso giovane e fresco alla epilazione laser passando dal botulino per la eliminazione delle rughe di espressione. Senza dimenticare inoltre alcuni problemi tipicamente maschili come l’alopecia androgenetica: attraverso la Medicina Estetica, l’uomo riesce a trovare un alleato per combattere un problema che affligge una buona parte della popolazione maschile.

 

Ad esempio oggi grazie ai molteplici trattamenti che la medicina estetica offre, si possono esaudire le richieste e le esigenze estetiche di uomini che si prendono cura di se stessi e che hanno sdoganato il concetto che la medicina estetica sia solo una cosa per donne. Da procedure che consentono la rigenerazione autologa dei tessuti a trattamenti con i filler riassorbili, per ridurre, per esempio, i solchi lacrimali e le occhiaie, l’uomo non esita a ricercare mezzi per ritrovare un aspetto del viso più fresco e riposato e per migliorare degli inestetismi che con il passare del tempo si sono creati e resi più evidenti e che oggi sono considerati inaccettabili.

Ma se per le donne le rughe sono segno ineluttabile del tempo che passa e vengono giudicate negativitamente, nell'uomo acquistano un significato differente, sono indirettamente un segno di maturità e quindi stabilità.

 

In quest'ottica, mentre nelle donne si cerca di ridurre quanto più possibile le rughe dinamiche intorno agli occhi, nell'uomo la valutazione delle rughe deve essere fatta con grande attenzione, preservando alcune rughe e trattandone altre per conferire, al paziente, uno sguardo più fresco e rilassato. I filler riempitivi nell'uomo trovano una diversa indicazione, essendo utilizzati per accentuare zigomi, mento o in alcuni casi la mandibola. Sono meno diffusi i filler per il riempimento delle rughe o per ingrandimento delle labbra, che raramente vengono richiesti dai pazienti con indicazione specifica, per il trattamento di qualche ruga d'espressione particolarmente evidente. Obiettivo dell’uomo è quello di ottenere un aspetto giovane e curato, disteso nei lineamenti e depurato da ogni traccia di stress, ma in modo assolutamente naturale.

 

La tossina botulinica può aiutare a migliorare l’aspetto dell’uomo in modo naturale, distendendo le rughe senza irrigidire l’espressività. Ben venga quindi il ricorso all’utilizzo di filler, tossina botulinica o dei fili di trazione per avere uno sguardo più incisivo e penetrante, un aspetto meno stanco e contratto, anche nella linea mandibolare. Nel viso di un uomo i filler possono rendere lo sguardo più intrigante, attenuando le occhiaie, migliorando la tonicità delle guance, attenuando il mento sfuggente e rendendo il viso più interessante.  

Soprattutto le piccole increspature della pelle danno all’uomo un aspetto preoccupato, anche le rughe della marionetta rendono la bocca non attraente. Infine, altri inestetismi mal accettati dall’uomo, sono il collo e il doppio mento, che vengono trattati con la radiofrequenza non ablativa ed anche con i fili di sospensione. Negli ultimi anni è comparsa anche la richiesta di epilazione permanente, di trattamento di pregresse cicatrici di acne e di terapie per contrastare la caduta dei capelli.

 

Come si struttura la risposta del medico di medicina estetica alla richiesta maschile in base all’età:

 

Nei primi 30 anni:

 

Un buon inquadramento diagnostico prelude ad una cosmoceutica corretta, peeling ed eventuali trattamenti soft di biorivitalizzazione  con acido ialuronico.

Verso i 40:

 

Arrivano i primi segni di perdita di elasticità della pelle con comparsa di segni di espressione perioculari e della fronte che orientano verso l’uso della tossina botulinica spesso da abbinare ad iniezioni di acido ialuronico per contrastare la maggiore profondità delle rughe maschili, senza dimenticare la terapia cosmoceutica.

 

Arrivano i 50:

Con l’aumentare della perdita del tono cutaneo e la riduzione dei compartimenti adiposi del viso iniziano a manifestarsi i primi segni di cedimento dei tessuti con accentuazione dei solchi naso labiali, del tear-trough (il solco naso-giugale, è quello che divide la guancia con una linea obliqua dal canto dell’occhio all’angolo mandibolare) e la comparsa delle borse palpebrali.

A questo punto diventa indispensabile un’appropriata terapia cosmetica e cosmeceutica.

 

Per il ringiovanimento del viso necessita un ripristino dei volumi e trattamenti strumentali atti a ridare tono ed elasticità alla pelle.

 

Si comincia ad ipotizzare l’uso della Radiofrequenza e delle varie tecniche Frazionali.

  

 

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