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Lunedì, 15 Febbraio 2016 13:30

Epilazione Medica

Scritto da  Dott. Alvaro Pacifici
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Per la donna, quello dei peli superflui rappresenta un problema quanto mai attuale, ma lontano dal costituire una reale novità. Già nell'antico Egitto, infatti, la depilazione era molto diffusa, in modo particolare tra le donne di elevato rango sociale. La vera rivoluzione di questi ultimi anni sta nel maggior coinvolgimento del sesso maschile, sempre più intento a sbarazzarsi di quello che fino a ieri era considerato segno di innata virilità.
Nelle donne i peli superflui fanno la loro comparsa in età puberale e da questo momento in poi rappresenteranno un fedele ma scomodo compagno di vita.

 

La recente tecnologia mette a disposizione i sistemi laser e le sorgenti di luce ad alta potenza per la epilazione progressiva permanente.

Che cosa si intende per epilazione medica laser o con tecnologie biomediche ed elettroottiche avanzate?

Per laser epilazione medica si intende il processo di trasformazione del pelo da irsuto a pelo vello  fino all’eliminazione parziale o completa dei peli attraverso l’utilizzo di un sistema biomedico che emette energia luminosa.  Tale tecnologia si basa sul concetto di foto-termo-lisi selettiva, ovvero  il fascio di energia luminosa è assorbito esclusivamente dalla struttura “bersaglio” , cioè dal pigmento scuro rappresentato dalla melanina contenuta nel bulbo pilifero; l’energia luminosa viene trasformata in energia termica ( calore ) che provoca il progressivo indebolimento del follicolo pilifero lasciando inalterate le strutture circostanti.

Come si esegue il trattamento di laser terapia per epilazione?

Nella prima fase si provvede all'applicazione di un apposito gel che favorisce il raffreddamento della cute sottoposta al fascio luminoso. Si appone quindi il manipolo sulla cute da epilare e si procede con spot o impulsi luminosi su tutta l’area da trattare. In pochi minuti si può epilare ogni parte del corpo: sia aree estese (come ad esempio le gambe), ma anche circoscritte come il labbro superiore o la zona del mento. 

Perché è importante conoscere l’anatomia e la fisiologia del pelo?

Perché il follicolo pilifero è una struttura anatomica complessa le cui caratteristiche variano in base alla razza, età, sesso, sede e fase evolutiva del suo ciclo vitale. Di conseguenza, per eseguire correttamente una epilazione medica tecnologica, si richiede una approfondita conoscenza dell’anatomia e fisiologia del follicolo pilifero per una personalizzazione delle impostazioni della tecnologia più idonea al tipo di pelo, carnagione, sede, ecc.

Da cosa può essere determinato un eccesso di peli ?

Due sono le condizioni che portano ad un eccesso di peli: l’ irsutismo e l’ipertricosi.

Con il termine irsutismo si definisce, nella donna,una condizione caratterizzata da un eccessivo accrescimento di peli in zone normalmente glabre. Le aree prevalentemente colpite sono il volto, l’addome, la schiena, il seno. L’ irsutismo è il risultato di un’eccessiva stimolazione da parte degli ormoni maschili(androgeni )nel follicolo pilifero oppure può essere determinato da bassi livelli di estrogeni . Può avere un’origine idiopatica o acquisita; nel primo caso il problema compare in età giovanile e si mantiene tale per tutta la vita, mentre nel secondo, ha un esordio brusco, preoccupante e necessariamente di valutazione medica. Numerose condizioni possono essere la causa dell’abnorme crescita di peli: malattie ovariche ( ovaio policistico, tumori ), patologie surrenali ( Sindrome di Cushing, tumori )o l’utilizzo di determinati farmaci (steroidi anabolizzanti, cortisonici per lunghi periodi ).

L’ipertricosi, che è la condizione più frequente, consiste in un aumento diffuso della pelosità in zone già normalmente ricoperte di peli: braccia, gambe, inguine, ascelle. Essa non è androgeno dipendente; per lo piùè legata alla razza ed alla familiarità. Talora è presente in alcuni momenti della vita comepubertà, menopausa e gravidanza.

Quante sedute sono necessarie per ottenere un’epilazione medica progressiva permanente?

Il pelo è caratterizzato da un proprio ciclo vitale che viene suddiviso in tre fasi ( anagen che è la fase di crescita, catagen che è la fase di involuzione e telogen che è la fase di riposo ). Questo ciclo può variare in base al distretto cutaneo dove il follicolo si trova, all’assetto ormonale, all’età, al peso, alla familiarità, ecc. Solitamente un ciclo si completa in un periodo compreso tra i 20 ed i 45 giorni. Nella fase Anagen, cioè la fase di ricrescita, il pelo è direttamente collegato alla base del bulbo pilifero e fa da “filo conduttore”, trasferendo l’energia luminosa direttamente all’interno del follicolo. Sui peli trattati nelle altre due fasi otterremo solo la vaporizzazione dello stelo, senza interessare il bulbo pilifero, quindi ricresceranno per la seduta successiva. Per questa ragione il trattamento di epilazione laser necessita di varie sedute. Solo la quota dei bulbi in Anagen risentirà del trattamento. L’epilazione medica si raggiunge dunque progressivamente.

Perché epilazione medica?

Perché diversi fattori entrano in gioco nel determinare una reale efficacia e sicurezza del trattamento : la presenza di patologie, il fototipo, le fasi di crescita del pelo,  il colore del pelo, la diversa profondità dei follicoli piliferi nelle diverse regioni corporee, i precedenti trattamenti, la presenza di abbronzatura .

Concludendo possiamo dire che l’epilazione medica con tecnologie biomediche avanzate è un trattamento che deve essere effettuato da personale medico qualificato, in ambiente idoneo e con le necessarie norme a tutela del paziente quali professionalità, livello tecnologico, riconoscimento e certificazione del Sistema Sanitario Nazionale.

 

Dott. Alvaro Pacifici
Specialista in Chirurgia Plastica
Dir. Sanitario della Clinica Laser di Perugia
Pres. dell’associazione scientifica AMIHI-Tech

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