 |
Si è svolta, come da tradizione, nella Sala dell'Assunta dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma la cerimonia di inaugurazione del Nuovo Anno Accademico della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della FIF, seguita dalla consegna dei diplomi ai discenti che hanno concluso con successo il corso quadriennale. L'evento ha costituito l'occasione per delineare un quadro aggiornato dell'attuale Medicina Estetica sotto molteplici punti di vista, da quello etico relativo al comportamento del medico con il paziente a quello scientifico, della formazione permanente che deve sempre accompagnare il percorso dei medici estetici.
Moderati da Carlo Alberto ed Emanuele Bartoletti, direttore e vice-direttore della Scuola Internazionale di Medicina Estetica, hanno preso la parola Fra Rudolf Knopp, Vicepresidente operativo dell'Ospedale, Fra Geminiano Corradini, Priore del Fatebenefratelli, il Senatore Cesare Cursi, presidente dell'Osservatorio Sanità e salute e della commissione Industria di Palazzo Madama, Padre Luciano Sandrin, preside del Camillianum di Roma.
Hanno poi preso la parola per un approfondimento sull'insegnamento della Medicina Estetica i vicedirettori della Scuola Emanuele Bartoletti, Nadia Fraone ed Enrica Maggiori, e infine hanno concluso la conferenza il Coordinatore Organizzativo dell'Ambulatorio della Scuola Internazionale di Medicina Estetica Fulvio Tomaselli e il segreterio dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica Carlo Zannella.
 |
Nel suo breve discorso introduttivo Fra Rudolf Knopp, si è complimentato per la collaborazione tra il Fatebenefratelli e la Società Italiana di Medicina Estetica, cooperazione che dura da molti anni e con ottimi risultati e ha concluso porgendo i suoi auguri ai nuovi diplomati e a chi si appresta ad iniziare il corso.
Il Priore del Fatebenefratelli Fra Geminiano Corradini ha esordito ricordando che «l'Ordine dei Fatebenefratelli, presente in tutto il mondo, da quattro secoli è volto alla cura e all'assistenza delle persone malate secondo un ideale di umanizzazione che fu proprio del fondatore San Giovanni di Dio. La motivazione particolare che ha spinto i Fatebenefratelli ad accogliere tra le varie iniziative formative questa specifica Scuola consiste nel considerare la Medicina Estetica come una forma di cura dell'individuo nella sua globalità e nel richiedere espressamente percorsi formativi di alto contenuto tecnico ed etico: una medicina sociale per l'uomo sano che non sia solo risposta al desiderio di una perenne ed illusoria giovinezza, ma un mezzo per prevenire le malattie, ridurre le complicanze dell'invecchiamento, migliorare la condizione di vita come in tutte le specialità della medicina. Frutti tangibili dell'incontro tra ideale assistenziale dei Fatebenefratelli e questa concezione estetica sono da considerarsi l'istituzione di un ambulatorio di Medicina Estetica aperto a tutti come servizio di medicina sociale e insieme, più di recente, il servizio di Medicina Estetica in oncologia, offerto ormai nel nostro ospedale a chiunque ne faccia richiesta: due modelli che possono essere esportati ad altre specialità per migliorare la qualità della vita delle persone che ospitiamo, con la partecipazione attiva della bioetica e delle scienze umane. Per voi docenti e studenti - ha concluso Fra Geminiano - incomincia un nuovo periodo che auguro pieno di conquiste di sapere scientifico e tecnico ma anche, spero, di apertura verso un impegno morale che metta al centro dell'attenzione la relazione con le persone che vi accingete ad aiutare ed a curare, ricordando che in questo consiste la peculiarità dell'ospitalità dei Fatebenefratelli".
 |
«Questa può essere una scuola fondamentale per più motivi - ha commentato il Senatore Cesare Cursi, Presidente dell'Osservatorio Sanità e Salute - Innanzitutto perché si svolge all'interno della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli; inoltre perché il Direttore, Carlo Alberto Bartoletti, apporta la sua passione all'interno di questa specializzazione. Infine, un altro elemento importante: si tratta di un corso quadriennale.
Questo significa che prima o poi verranno affrontati il profilo professionale e i percorsi formativi di carattere sanitario e tecnico, che rappresentano le strutture portanti del diploma. Oggi c'è una profonda rivisitazione dell'argomento "salute" a livello nazionale: sono nate molteplici specializzazioni più o meno serie e soprattutto nel rapporto salute-Medicina Estetica occorre prestare particolare attenzione a chi si mette sul "mercato".
L'apertura poi di un ambulatorio, e la possibilità di operare in contatto con l'esterno, rappresenta una garanzia in più. In questi giorni il Senato ha varato la ricostituzione del Ministero della Salute, oggi accorpato al Ministero del Welfare e non è escluso che nel giro di breve tempo avremo la possibilità, in quella sede, di riparlare di questo tema, perché per voi diplomati veder riconosciuto un profilo professionale e percorsi formativi che abbiano la possibilità attraverso il Ministero della Salute di ottenere il "sigillo" resta un fatto importante. Il mio impegno è questo: insieme ai funzionari del Ministero della Salute verificare se è possibile dare ancora maggior "dignità" al diploma che voi oggi prendete".
 |
"Lo sviluppo della persona interessa tutto il suo ciclo vitale - ha esordito Padre Luciano Sandrin Preside del Camiglianum - Questo sviluppo viene influenzato da fattori legati alla personalità, che hanno un che di genetico ma anche sempre un che di esperienziale, e dalla situazione, intesa come evento di vita e contesto sociale. Importante è il significato che diamo a quello che viviamo: lo sviluppo è un cammino fatto di sfide che siamo stimolati a superare. La nostra identità è costruita sulle trame date dall'appartenza biologica, il corpo, dentro i canali dell'appartenenza culturale, e dentro il rapporto affettivo-relazionale con le figure significative del nostro ambiente. Sono gli altri, alla fine, a confermare o meno la nostra percezione e identità.
Lo sguardo degli altri, e il riconoscimento affettivo degli altri, contribuisce sia alla percezione di ciò che siamo sia alla capacità di interagire e di proiettarsi nel futuro. Il sentimento di identità è come un filo rosso che dà senso e coerenza al racconto della nostra vita e ai fatti che la definiscono: può essere vissuto con tranquillità o subire improvvise interruzioni, come in caso di malattia. A partire dalla nascita ciascuno di noi si costruisce una rappresentazione della propria immagine corporea; oggi la forma del corpo è diventata segnale di successo, controllo e valore personale: è una specie di carta di credito che ci fa entrare nei circuiti che contano. L'immagine che noi abbiamo di noi stessi è strettamente legata all'autostima. E' vero che l'aspetto fisico può avere notevoli risvolti psico-sociali influire sull'adattamento sociale: il sé fisico ha un dominio centrale nella definizione di sé e sta assumendo un ruolo sempre più forte nella nostra società occidentale.
Se è vero che il nostro sé corporeo influenza i nostri vissuti interiori è altrettanto vero il contrario: la nostra spiritualità influisce sul corpo: la salute che cerchiamo, intesa nel suo ampio significato di benessere, implica uno star bene con sé stessi, con il proprio corpo e la propria mente, con gli altri e anche con quel Dio che ha dato grande importanza al corpo creandolo e facendolo anche il luogo del suo venire al mondo e del dono di sé. Il valore che diamo al corpo dipende dal valore che diamo alla nostra vita e alle relazioni con gli altri: difende dagli ideali che abitano dentro il nostro cuore".
 |
Il Prof. Carlo Alberto Bartoletti ha ricordato che "la Scuola Internazionale di Medicina Estetica nasce nel 1990 per proposta della SIME alla FIF ed è la prima Scuola di Formazione in Medicina Estetica per Medicina e Chirurgia. La SIME e l'UIME hanno portato la loro competenza scientifica, mentre la FIF ha portato la sua competenza umanistica, essenziale per un medico che riceve richieste d'aiuto per un inestetismo mal accettato. Oggi 26 Paesi al Mondo appartengono all'UIME. Solo in Italia la Medicina Estetica è essenzialmente preventiva: negli altri Paesi è essenzialmente correttiva". Il professor Bartoletti ha ripercorso a grandi linee la storia della Società Italiana di Medicina Estetica, anticipando la prossima uscita di un volume che raccoglierà proprio le tappe della SIME in Italia a partire dalla sua origine. Infine, ha sottolineato che "La Medicina Estetica è una medicina per la salute e una medicina per la qualità della vita. La didattica è fornita da materie caratterizzanti, quelle scientifiche, e da materie qualificanti, quelle umanistiche e socio-economiche. Dalla sua istituzione, la Scuola ha diplomayo 804 medici, italiani e stranieri, e annovera 120 docenti".
 |
Emanuele Bartoletti, Vicedirettore Scuola Internazionale di Medicina Estetica con delega alla didattica pratica, ha evidenziato che "La pratica è un punto cardine di questa Scuola, ma viene vagliata prima di essere trasmessa". Rivolgendosi ai discenti del nuovo Anno Accademico ha sottolineato che "Voi sentirete parlare di metodologie nuove, secondo noi, delle quali magari avrete già sentito parlare altrove, ma nel momento in cui decidiamo di trasferirle, vuol dire che sono metodiche di cui si conoscono bene potenzialità e limiti e, soprattutto, le possibili complicanze, che possono esserci sempre. La differenza tra un medico estetico preparato e uno che non è sta nella differenza su come trattare le complicanze e limitarne l'insorgenza. Purtroppo non esiste una legge che mette sul mercato delle metodologie dopo che abbiano avuto una sperimentazione: basti pensare ai filler, ma anche rispetto a quest'argomento vedrete che noi vi parleremo solo di quelli che sono in uso da molto tempo e di cui si conoscono bene gli effetti. Abbiamo inserito dal punto di vista pratico alcune novità: un corso strutturato sui laser, che parte dalla fisica dei laser fin dal primo anno, e poi ancora la tossina botulinica: finora abbiamo cominciato l'insegnamento al secondo anno, adesso lo abbiamo anticipato al primo per passare alla parte pratica già dal secondo anno; abbiamo inserito anche una lezione sul trattamento dell'iperidrosi con tossina botulinica, che ormai ha ottenuto l'approvazione da parte del Ministero. Vi parleremo di cavitazione, di fattori di crescita piastrinici, molto di moda in questo momento, per capire le possibili indicazioni in futuro; inoltre al terzo e al quarto anno vi daremo la possibilità, oltre agli ambulatori, di trattare dei vostri pazienti sotto la nostra supervisione e con il nostro aiuto. Gli ambulatori degli ospedali sono in diretto rapporto con la Scuola; il nostro ambulatorio è un fiore all'occhiello per la nostra Scuola. Comincerete la frequenza a partire dal secondo anno. A chi si è già diplomato rivolgo l'invito a continuare a seguirci dal punto di vista scientifico: vi sono state delle preziose possibilità per lavorare in maniera corretta e per distinguervi da chi non ha frequentato una scuola del genere. Cerchiamo di continuare a fare la Medicina Estetica con la "M" maiuscola, quella che ci permette di avere delle soddisfazioni personali di alto livello". Emanuele Bartoletti ha concluso il suo intervento invitando i diplomati al successivo corso di aggiornamento, previsto per la fine di novembre, e a contattare i dirigenti dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica per la formazione permanente.
 |
"Obiettivo della Scuola Internazionale di Medicina Estetica è quello di formare dei medici che facciano proprio il concetto che il bello non sia soltanto immagine ma si identifichi con il benessere, collegato con l'equilibrio psicofisico, che rispettino l'uomo nella sua dignità - ha detto Nadia Fraone, Vicedirettore Scuola Internazionale di Medicina Estetica e responsabile della didattica. "L'etica e la psicologia clinica, ad esempio, sono finalizzate a rendere più umana la nostra medicina, per prendere in carico il nostro paziente in maniera globale. Già dal secondo anno i colleghi possono entrare in contatto con le realtà che riguardano il loro futuro come medici estetici, nell'ambito dell'ambulatorio. I discenti vengono affidati ad un medico tutor, che li guida all'interno degli ambulatori. Al secondo anno ci sono degli approfondimenti sulle modalità di approccio al paziente, il programma di gestione e di custodia dello stesso in base alla diagnosi effettuata durante la prima visita; al terzo anno vengono approfondite le tecniche e le terapie che sono state scelte per il paziente in base ai criteri diagnostici e terapeutici che ci sono stati insegnati. Al quarto anno, oltre ad approfondire le tecniche, i discenti avranno anche degli incontri con tutors su argomenti affrontati nel percorso didattico. Inoltre in questi incontri si aiuterà a formare dei medici comunicatori della nostra Medicina Estetica: si ha quindi il medico-persona che si prende cura del proprio paziente in quanto tale, anche se non necessariamente affetto da una patologia. E' stato anche ipotizzato anche un percorso formativo per la dietologia ed è stata inserita la materia della ricerca bibliografica".
 |
L'argomento della ricerca bibliografica è stato poi approfondito dalla Enrica Maggiori, Vicedirettore Scuola Internazionale di Medicina Estetica e Responsabile della ricerca. "Lo scorso anno, quando mi è stato affidato questo incarico, il mio primo obiettivo è stato quello di inserire l'insegnamento di metodologia della ricerca, per insegnare a raccogliere dati e scrivere protocolli. Il secondo obiettivo era quello di realizzare dei progetti di ricerca nell'ambito degli ambulatori del Fatebenefratelli; abbiamo realizzato nei mesi scorsi uno studio retrospettivo su una delle metodiche che utilizziamo da anni: il trattamento mediante intradermoterapia distrettuale con mesoglicano della PEFS e insufficienza venoso-linfatico-cronica ad esso connessa. L'obiettivo di questo lavoro è stato quello di creare una base per procedere all'elaborazione di uno studio prospettico: il trattamento della stessa patologia con intradermoterapia ma con un'altra molecola; ora siamo in attesa del responso dell Comitato Etico di quest'ospedale per iniziare il trattamento sui pazienti. E' iniziato da pochi giorni un altro studio prospettico controllato che riguarda la valutazione della durata di due filler a base di acido ialuronico a concentrazioni diverse. La strada che stiamo percorrendo ci servirà per dimostrare ufficialmente la dignità scientifica e l'appriatezza delle metodologie diagnostiche e strumentali che noi insegniamo in questa scuola di Medicina Estetica e che utilizziamo nell'ambito del nostro ambulatorio di Medicina Estetica in quest'Ospedale".
 |
Fulvio Tomaselli, Coordinatore Organizzativo dell'Ambulatorio della Scuola Internazionale di Medicina Estetica, si è rivolto ai discenti del nuovo Anno Accademico approfondendo sull'attività dell'Ambulatorio di Medicina Estetica. "Quando verrete in ambulatorio vedrete realizzare tutto quello che avete studiato: si tratta dell'espressione del lavoro di gruppo di 47 persone, 30 medici e 17 cosmetologhe laureate, che lavorano in modo univoco, compatto e trasversale. Hanno realizzato dal '94 a oggi circa 297 mila prestazioni, incontrando circa 1600 nuove persone. E' chiaro che abbiamo un turnover, ma questo ci consente di incontrare dalle 700 alle 900 persone a settimana. E' importante soprattutto vedere come si realizza il rapporto con il paziente che si rivolge a noi per chiedere un supporto: quindi la presa in carico globale della persona prima di tutto, e poi della sua patologia, in ambito di ospedale, o del suo inestetismo, nel nostro ambito. Questo concetto ha portato nel 2004 alla nascita dell'ambulatorio di Medicina Estetica per l'oncologia, che vive nell'ambito del Dipartimento di Oncologia e che in questi cinque anni ha dato frutti tali da rendersi interessante anche per gli altri dipartimenti. Quindi non più la Medicina Estetica per il sano ma per il malato: non il malato-sano che non sa di essere malato, ma il malato vero".
 |
Carlo Zannella, segretario dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica, ha concluso accennando che "L'Accademia è, come dice sempre il prof. Bartoletti, la "task force sul campo" sia della Scuola che della Società Italiana di Medicina Estetica: siamo rappresentati in tutta Italia ed è una rete di informazione che consente di gestire anche i pazienti più difficili, anche con contatti istituzionali. Ci sono degli sviluppi interessanti anche dal punto di vista professionale. Ci vedremo nel corso dei quattro anni, perché faccio anch'io parte dei tutor".
|
|
Altomari Fiorella, Roma
Amendola Bruno, Roma
Arca Paolo Giovanni, Olbia (Sassari), con lode
Baldi Claudio, Roma
Basili Roberta, Roma
Botta Angelo, Marano (Napoli)
Calabrese Angelica, Casamassima (Bari)
Calbi Pasquale, Policoro (Matera), con lode
Carmina Laura, Termini Imerese (Palermo)
Celi Nicoletta, Roma
Clemente Antonio, Manfredonia (Foggia)
Costantino Paolo, Roma, con lode
Di Fusco Maria Teresa, Gaeta (Latina)
Di Marcantonio Dely, Roma, con lode
Di Zitti Novella, Roma, con lode
Dmitrieva Anna, Magliano Sabina (Rieti)
Ferraris Corrado, Roma
Florio Floriana, Ostia Lido (Roma)
Giuffrida Gabriele, Roma
Giunta Letizia, Santhià (Vercelli)
Grimaldi Maddalena, Castel S. Giorgio (Salerno)
Iordanova Dimitrova Rossitza, Priverno (Latina)
Kruglyk Oksana, Castelvetere (Avellino)
Lallai Cesarina, Mandas (Cagliari)
Leombruni Edoardo, Pratola Peligna (L’Aquila)
Mannanici Giuseppe, Trecastagni (Catania), con lode
Mauriello Sabato, Castellammare di Stabia (Napoli)
Murta Fabiola, Londra (Inghilterra)
Olivi Giovanni, Roma
Pacelli Walter, Dragopni (Caserta)
Palange Andrea, Roma, con lode
Palmigiano Viviana, Catania, con lode
Perovic' Asja, Rijeka (Croazia), con lode
Piazzese Salvatore, Rosolini (Siracusa), con lode
Piombino Laura, Caserta, con lode
Pluzarev Ljiljana, Trento
Pomini Rosa Federica, Malagnino (Cremona)
Primiceri Iuna, Roma
Rinaldi Rossana, Trieste, con lode
Romeo Giuseppe, Pisa
Russo Gianluca, Santa Maria Capua Vetere (Caserta), con lode
Sama Elisa, esena (Forlì)
Sarmati Manola, Borghi (Forlì), con lode
Scarfoglio Dolores, Roma, con lode
Schiuma Damiano, Matera
Scrivo Valerio, Pisa
Sebastiani Massimo, Roma, con lode
Severino Stefania, Mugnano (Napoli)
Shokati Behjat, Pomezia (Roma)
Tiralosi Concetta, Caltanissetta, con lode
Triola Roberta, Terni, con lode
Tufariello Miriam, Caserta
Ursu Simona Carmen, Roma, con lode
Vancheri M. Patrizia, Fregene (Roma)
Varì Simona, Anagni (Frosinone), con lode
Vitagliano Emanuela, Marcianise (Caserta), con lode
Zaccardi Felici, Castiglione Messer Marino (Chieti), con lode
Zimiaris Vassilios, Panorama (Salonicco, Grecia), con lode
|