 "Editoriale" La Medicina Estetica: n° 1, Anno 1, pag. 1-2, 1977
La Medicina Estetica è una nuova branca medica, la cui importanza è aumentata rapidamente in questi ultimi anni, in tutti i suoi settori specialistici. Essa realizza un programma di Medicina Sociale, preventiva, curativa e riabilitativa al servizio della collettività, il cui ultimo scopo è la costruzione e la ricostruzione dell'equilibrio psicofisico individuale.
I punti essenziali di questo importante campo d'azione sono:
- il trattamento delle disgrazie fisiche e delle alterazioni estetiche costituzionali;
- il trattamento delle sequele inestetiche delle malattie e degli incidenti traumatici;
- la prevenzione dell'invecchiamento e della possibile invalidità psicofisica conseguente;
- l'educazione costante, per consentire a ciascuno una gestione razionale del proprio patrimonio biologico grazie a programmi d'igiene mentale, fisica ed alimentare.
Il campo d'azione è vasto e nelle sue applicazioni pratiche gli operatori devono fare appello a tutte le conoscenze fondamentali - biofisica, biochimica, fisiologia, patologia - per comprendere il meccanismo che può alterare la nostra immagine esteriore. La Medicina Generale e numerose specializzazioni mediche sono interessate alla Medicina Estetica direttamente o indirettamente e ciascuna porta con sé un'esperienza che, naturalmente, è relativa e unidirezionale. Così pure alcune professioni paramediche apportano una collaborazione efficace; ad esse va riconosciuto un reale valore complementare nel panorama terapeutico.
La Medicina Estetica è dunque una nuova disciplina medica per il suo carattere di multidisciplinarietà: ogni problema di Medicina Estetica viene risolto dal confronto e dalla collaborazione di specializzazioni mediche e paramediche diverse.
Ad esempio, la soluzione terapeutica di problemi degli arti inferiori può chiamare in causa, secondo i casi, specialisti diversi interessati allo stesso problema; i medici e i chirurghi vascolari, l'angiologo, il flebologo, il linfoangiologo, il chirurgo plastico, il dermatologo, il dietologo, l'endocrinologo, il fisiatra, il ginecologo, l'idrologo e il bioclimatologo, l'ortopedico, l'educatore fisico, il massofisioterapista, il podologo, il terapista della riabilitazione.
Anche la soluzione terapeutica dell'acne nasce dalla collaborazione tra il dermatologo, il dietologo, l'endocrinologo, il ginecologo, lo psicologo, il cosmetologo e l'estetista. L'estetica, quindi, non rappresenta che una parte della problematica del singolo specialista, dermatologo o chirurgo plastico che sia, mentre la collaborazione specialistica multidisciplinare nell'ambito della Medicina Estetica, rappresenta la risposta alla totalità dei problemi estetici.
La Medicina Estetica esalta il binomio "salute-bellezza", perché bellezza significa sentirsi bene nella propria pelle, essere in equilibrio psicofisico. Tutti conosciamo l'entità degli scompensi psicosomatici che si producono nell'individuo per disordini estetici mal accettati, e non possiamo ignorare l'importanza dell'estetica, oggi, sotto l'aspetto psico-sociologico, quando la civiltà attuale non permette più d'ignorare l'interesse crescente accordato all'aspetto fisico.
Sempre più numerosi sono i medici sollecitati da pazienti desiderosi di migliorare il loro aspetto, alla ricerca di una sicurezza personale o anche per una necessità professionale.
Per tutte queste ragioni sono nate, in ordine di tempo, le Società Nazionali di Medicina estetica in Francia, in Belgio, Italia e Spagna; e, infine, l'Union Internationale de Médecine Esthétique. E' così possibile riunire in un programma comunitario, al di là delle frontiere, i medici e i paramedici di specializzazioni diverse, ma tutti interessati ai problemi della Medicina Estetica, nuova disciplina medica nata per rispondere alle esigenze della collettività. |