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Argomenti di Medicina Estetica

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  • ACIDO ASCORBICO
    L’acido ascorbico (vitamina C) può trasformare la melanina già formata (scura) nella forma incolore; non induce sensibilizzazione.
  • ACIDO AZELAICO
    L'acido azelaico, prodotto in natura da un lievito (pityrosporon ovale), non irrita e non induce sensibilizzazione; deve essere applicato, alla concentrazione del 20% per diversi mesi.
  • ACIDO TRICLOROACETICO
    È una sostanza cristallina derivata dall'acido acetico, solubile in acqua. Impiegato a basse concentrazioni (15-25%) produce la coagulazione superficiale delle proteine e la parziale esfoliazione epidermica (peeling superficiale e molto superficiale), mentre per ottenere la completa rimozione dell'epidermide si dovrà ricorrere ad una concentrazione non inferiore al 35%. Utilizzando concentrazioni maggiori (45%) si otterrà la necrosi delle proteine epidermiche e la comparsa di un infiltrato infiammatorio dermico (peeling medio-profondo).
  • ADIPOSITÀ - CELLULITE E TRATTAMENTI
    C.A. Bartoletti - Presidente della SIME, Società Italiana di Medicina Estetica.
    Ho cominciato ad occuparmi di "cellulite" nel 1970 in seguito ad uno stage formativo in mesoterapia, a Parigi, presso Michel Pistor, ideatore della metodica (1). Nell'ottobre del 1971 ho presentato alla Riunione della Società Francese di Mesoterapia, sempre a Parigi, le mie prime esperienze nel trattamento della "cellulite" con mesoterapia (2).
  • ALFA IDROSSI ACIDI
    Si tratta di un gruppo di acidi carbossilici con un gruppo idrossile in posizione alfa dell'atomo di carbonio. Negli ultimi anni sono divenuti popolari per il trattamento di molti inestetismi cutanei, compreso il photoaging. Alcuni di questi acidi derivano dalla frutta (glicolico dalla canna da zucchero, malico dalle mele, etc) ma quelli di uso professionale sono tutti sintetizzati in laboratorio.
  • ARTECOLL
    L'Artecoll è un materiale di riempimento costituito per il 75% da atelocollagene e, per la restante parte, da polimetilmetacrilato (PMMA). Il PMMA è stato variamente utilizzato in medicina sia in campo ortopedico sia in campo odontoiatrico. In Medicina estetica l'uso combinato delle due sostanze a scopo riempitivo trova la sua logica nella funzione dell'atelocollagene, molto alleggerito rispetto alla molecola originaria dell'animale bovino, essenzialmente in qualità di veicolante e non come materiale di riempimento.

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