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| XXX CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA ITALIANA DI MEDICINA ESTETICA |
| IV Congresso Nazionale dell'Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging |
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Roma 08-09-10 Maggio 2009
Centro Congressi Cavalieri Hilton
Via Cadlolo 101, 00136 Roma
Telefono +39.0635091 |
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Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano
Con il patrocinio della
Union Internationale de Médecine Esthétique (UIME)
Con la collaborazione scientifica della
Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli (FIF)
Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIdME)
Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSiSA)
Collegio Italiano di Flebologia (CIF)
International Society for the Study of the Aging Male (ISSAM-Italia)
Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE)
Società Italiana di Ortodonzia (SIDO)
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NOTIZIARIO
Nei giorni 8, 9 e 10 maggio si sono tenuti a Roma il XXX Congresso Nazionale della Medicina Estetica (SIME) ed il IV Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA).
Ben 450 medici italiani e stranieri hanno dato vita a più di 300 interventi e sono stati presentati al vaglio le novità, gli aggiornamenti e gli approfondimenti nelle metodologie proposte nei campi applicativi della Medicina Estetica e Anti-Aging.
La giornata dell’8 maggio è stata aperta dalla conferenza stampa alla quale hanno preso parte Carlo Alberto Bartoletti, presidente della SIME, Nicolò Scuderi, direttore del dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università di Roma «La Sapienza», Emanuele Bartoletti, Segretario Generale della SIME, Agnès Gougerot, Direttore Medico dei Laboratoires Dermatologiques d’Uriage, Magda Belmontesi, docente della Scuola Internazionale di Medicina Estetica (FIF), Maria Cristina Spezia, Direttore Scientifico di Pierre Fabre Italia, e Nadia Fraone, coordinatore scientifico del XXX Congresso SIME.
La conferenza stampa è stata aperta dal prof. Carlo Alberto Bartoletti, che dopo le parole di benvenuto ha anticipato che «tra le novità di quest’anno, considerati i particolari consensi ottenuti dall’esperienza della passata sessione dedicata al trattamento dell’invecchiamento cutaneo secondo l’esperienza brasiliana, in questo XXX Congresso avremo il piacere di ascoltare l’esperienza francese in una sessione dal titolo “Traitement du vieillissement cutané”, e i corsi monotematici, molto seguiti nella scorsa edizione, dedicati quest’anno al trattamento dell’invecchiamento cutaneo e ai fili di sospensione».
Il dottor Emanuele Bartoletti ha ricordato che «la Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), dal 1975 rappresenta gli oltre diecimila professionisti che operano in questo campo della medicina. Abbiamo deciso di istituire un apposito numero telefonico (06-3217304, n.d.r.) per consentire a tutti coloro che desiderano rivolgersi ad un medico per ottenere prestazioni di Medicina Estetica di poter verificare se il professionista ha frequentato con successo una Scuola quadriennale di formazione post-universitaria in Medicina Estetica riservata a laureati in Medicina e Chirurgia.
«Sarà sufficiente chiamare la segreteria della nostra Società Scientifica», ha proseguito Emanuele Bartoletti, «per sapere se il professionista cui ci si rivolge si è diplomato alla nostra Scuola Internazionale di Medicina Estetica in collaborazione con la Fondazione Internazionale Fatebenefratelli, o presso altre Scuole comunque di corso quadriennale. Inoltre, collegandosi al sito www.lamedicinaestetica.it, nell’area aperta a tutti, si può accedere all’elenco dei medici diplomati presso la Scuola, suddivisi per regione: una risposta concreta per garantire gli utenti sempre più numerosi ed esigenti della Medicina Estetica, indirizzandoli verso medici qualificati da corsi post-universitari di formazione nella disciplina», ha sottolineato Bartoletti, «e per prendere, come Società, le distanze da quegli operatori medici con una preparazione superficiale, non integrata e decisamente incompleta, che con la loro attività “non certificata” e scarsamente professionale gettano discredito sull’intera categoria.
«Di scuole quadriennali, in Italia ve ne sono due», ha proseguito Emanuele Bartoletti. «Una è la S.M.I.E.M. di Milano, oggi diretta da Alberto Massironi, e l’altra è quella di Roma della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli, fondata e diretta da un pioniere, come Carlo Alberto Bartoletti, che ha avuto due grandi meriti: quello di aver portato in Italia, circa 40 anni fa, il concetto di Medicina Estetica, formulato in Francia dal medico endocrinologo Jean-Jacques Legrand e quello di aver mantenuto questa disciplina ai massimi livelli tra le Società Scientifiche Internazionali di Medicina Estetica».
Dopo l’intervento del dottor Emanuele Bartoletti, ha preso la parola il dottor Fulvio Tomaselli, coordinatore, tra le altre cose, del servizio di Medicina Estetica effettuato dal Gruppo di Assistenza Integrata rivolto al malato oncologico che, alla luce della «mission» del Fatebenefratelli, prevede la presa in carico globale della persona che si affida alle proprie strutture assistenziali. Dal 2004 la Medicina Estetica fa parte di questo Gruppo e dalla fine del 2005 è stato condotto uno studio di fattibilità in collaborazione con oncologi e radioterapisti: questa collaborazione, rivolta a oltre 450 malati, ha portato in due anni alla stesura di due protocolli sperimentali che vedono la cura cosmetologica come supporto nei danni da radio- e chemioterapia.
«Sull’onda di questa iniziativa», ha confermato Fulvio Tomaselli, «altri dipartimenti dell’Ospedale Generale San Giovanni-Calibita Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina a Roma si sono interessati alla nostra opera con forme di collaborazione consulenziale con i dipartimenti di cardiologia, medicina, otorinolaringoiatria, neurologia oltre a condividere interessi di studio con la radiologia e il laboratorio analisi».
«Si celebra quest’anno il ventesimo anniversario dell’approvazione dell’uso della tossina botulinica in diverse indicazioni cliniche che, nel corso di questo periodo, sono diventate sempre più numerose fino ad arrivare all’impiego in Medicina Estetica«, ha esordito Nicolò Scuderi, direttore del dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università di Roma «La Sapienza». «Un documento corale e inequivocabile, sottoscritto dagli specialisti delle principali società scientifiche coinvolte nell’uso della tossina botulinica, sarà affisso negli studi dei più importanti specialisti del settore a ulteriore garanzia di una corretta informazione per i pazienti», ha sottolineato il prof. Scuderi, coordinatore del progetto. «Si tratta di un’operazione di trasparenza fortemente voluta dalle dieci Società Scientifiche utilizzatrici del farmaco per una vera e propria dichiarazione di principio sull’utilizzo e la sicurezza di una sostanza largamente impiegata in tutto il mondo e in molteplici ambiti terapeutici oltre che in campo estetico. A garanzia della massima sicurezza di impiego, questo farmaco, sia per uso clinico che estetico, deve essere somministrato esclusivamente da professionisti qualificati ed esperti, che abbiano ricevuto un training specifico e che siano in grado di valutare il trattamento più appropriato secondo le necessità e l’anatomia individuale di ogni singolo caso».
Agnès Gougerot, Direttore Medico dei Laboratoires Dermatologiques d’Uriage, ha ricordato come nel 1992 un’azienda farmacologica specializzata in dermatologia decise di utilizzare l’acqua di uno stabilimento termale alle porte di Grenoble: nacquero così i Laboratoires Dermatologiques d’Uriage.
«Da allora«, ha proseguito Agnès Gougerot, «la nostra azienda ha sempre saputo rispondere alle precise attese della clientela più esigente, conquistando milioni di consumatrici in tutto il mondo. L’acqua delle nostre terme attraversa per lunghi anni le profondità minerali delle Alpi: un vero e proprio filtro naturale. Fra tutte le acque termali, possiede quindi la più alta concentrazione di minerali ed oligo-elementi, che spiegano i molteplici benefici apportati alla pelle: lenitiva, antiossidante, protettiva, idratante e calmante».
Maria Cristina Spezia, Direttore Scientifico di Pierre Fabre Italia, ha parlato del Glytone: «filler capace di attenuare le rughe dall’interno, grazie a una particolare associazione tra forma reticolata di acido ialuronico, che permette un riempimento immediato, e quella non reticolata, che invece agisce stimolando la sintesi di collagene. Una formulazione, brevetto esclusivo di Pierre Fabre, che combina in maniera particolarmente efficace le proprietà dell’acido ialuronico a quelle del mannitolo. Quest’ultimo esercita diverse funzioni, che hanno effetti estremamente positivi sulla fisiologia della cute su cui agisce».
La dott.ssa Nadia Fraone ha evidenziato le novità al vaglio della Medicina Estetica. Molte le proposte, quasi tutte connotate da due elementi comuni: la necessità di un approccio a qualsivoglia problema estetico quanto più possibile soft, e la necessità di chiarezza su quello che si fa e quello che si usa. Una reale esigenza di una medicina basata sull’evidenza, rifacendosi a quanto già avviene in molte altre specialità.
«Queste metodologie al vaglio sono il fondamento del futuro della Medicina Estetica», ha concluso Emanuele Bartoletti. «La loro presentazione in questo consesso scientifico, seguita da una conferma al prossimo congresso SIME, ne delineerà con precisione le caratteristiche di sicurezza, compatibilità ed efficacia nel rispetto assoluto della sicurezza del paziente».
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