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| XXIX CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA ITALIANA DI MEDICINA ESTETICA |
| III Congresso Nazionale dell'Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging |
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Roma 16-17-18 Maggio 2008
Centro Congressi Cavalieri Hilton
Via Cadlolo 101, 00136 Roma
Telefono +39.0635091 |
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Con la collaborazione scientifica della
Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli (FIF)
Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIdME)
Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA)
Con il patrocinio della
Union Internationale de Médecine Esthétique (UIME)
European Society of Anti-Aging Medicine (ESAAM) |
NOTIZIARIO
Dal 16 al 18 maggio si sono tenuti a Roma il XXIX Congresso Nazionale della Medicina Estetica (SIME) ed il III Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA).
Ben 524 medici italiani e stranieri hanno dato vita a 280 interventi. Sono state vagliate le novità, oltre agli aggiornamenti e agli approfondimenti nelle metodologie nei campi della Medicina Estetica e della Medicina Anti-Aging. Due significative novità quest’anno: la presenza della Società Brasiliana di Medicina Estetica (SBME), che ha composto un’intera sessione congressuale dal titolo «Trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Esperienza brasiliana», e i corsi formativi tenuti da eminenti colleghi statunitensi su metodologie di Medicina Estetica.
La giornata del 16 maggio è stata aperta dalla conferenza stampa alla quale hanno preso parte Carlo Alberto Bartoletti, presidente della SIME, Nicolò Scuderi, direttore del dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università di Roma «La Sapienza», Emanuele Bartoletti, vice-direttore della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli, Anadela Serra Visconti, medico estetico e docente di comunicazione televisiva presso la FIF, Maurizio Cavallini, chirurgo plastico e docente al master di Medicina Estetica e Chirurgia Estetica dell’Università di Milano, Chiara Cestaro, della Bionike, Giovanni Salti, medico estetico di Firenze, Nadia Fraone, coordinatore scientifico del XXIX Congresso SIME.
La conferenza stampa è stata aperta dal prof. Bartoletti, che ha ripercorso innanzitutto le tappe dell’Unione Internazionale di Medicina Estetica, fondata a Parigi nel 1976 da Francia, Italia, Belgio e Spagna. «Oggi», ha detto il prof. Bartoletti, «ben 26 Paesi fanno parte di questa Unione e il nostro congresso è tra i più rappresentati al mondo di Medicina Estetica, sia come partecipanti che come qualità degli interventi dei contenuti scientifici.
«Lo scorso anno», ha proseguito il prof. Bartoletti, «abbiamo avuto 1.953 congressisti, e per questa edizione pensiamo di superare di gran lunga i duemila. Gli espositori sono cento in quanto questa sede congressuale non permette di inserire ulteriori aziende che espongono.
«Come novità quest’anno abbiamo commissionato ad una società straniera - la Società Brasiliana di Medicina Estetica - un’intera sessione congressuale dal titolo «Trattamento dell’invecchiamento cutaneo: esperienza brasiliana». è nostra intenzione ripetere ogni anno questo esperimento. Un’altra novità è rappresentata dai corsi formativi tenuti da eminenti colleghi USA su metodologie di Medicina Estetica».
Forte è stato il richiamo del prof. Bartoletti «ad un uso sempre più attento dei farmaci, trattamenti e dispositivi» perché è il medico il garante dei pazienti.
«Due casi per tutti», ha proseguito il prof. Bartoletti. «Quello di Priscilla Presley - moglie del famoso cantante americano Elvis Presley - che si è fatta “irretire” da un famosissimo medico frequentatore di salotti vip - non autorizzato a praticare negli USA - che effettuava iniezioni con sostanze illegali che sosteneva essere “migliori” della tossina botulinica in commercio negli USA, e che hanno causato ponfi, paralisi e “buchi” sul viso delle sue vittime. Un caso analogo a Milano: il 23 aprile scorso. Sui giornali nazionali è apparsa la notizia che sono stati arrestati falsi medici che in un certo istituto mesoterapico utilizzavano farmaci a base di tossina botulinica provenienti dall’estero, illegali e in molti casi scaduti.
«Complimenti alla stampa italiana», ha continuato il prof. Bartoletti sul problema della sicurezza, «perché non si è fatta coinvolgere nella falsa notizia diffusa dal tabloid inglese “The Sun”, che qualche tempo fa riportava a piena pagina la notizia della morte di 16 persone - tra cui 4 bambini - legata all’uso del botox. Una notizia sicuramente allarmante, subito smentita dagli addetti ai lavori. Si trattava in realtà di una leggenda metropolitana che circolava su internet da qualche tempo. Ma gli esperti sottolineano la sicurezza del botox per uso estetico che, tra l’altro, impiega dosi minime di prodotto, anche dieci volte inferiori a quelle utilizzate per il trattamento - ad esempio - dei disturbi neurologici o oculistici».
Il prof. Bartoletti ha ribadito che il rischio zero in Medicina non esiste e ha evidenziato che in questo campo la SIME si batte per una serie di principi:
• ricorrere esclusivamente a medici qualificati, in strutture adeguate;
• farsi iniettare solo prodotti di aziende note e certificate;
• i medici devono consegnare al paziente una cedolina contenente il nome del prodotto, il lotto da cui è estratto il prodotto e la relativa data di scadenza;
• fare estrema attenzione ai falsi provenienti da Paesi come la Cina, dove oltre a farmaci «etici» contraffatti si producono «falsi» di botox e di filler, con conseguenze spesso disastrose.
Il prof. Nicolò Scuderi ha presentato il Wipescar, un liquido a base di cianoacrilati, che viene applicato localmente sulla cicatrice dopo la rimozione dei punti di sutura, con lo scopo di alleviare la tensione dei bordi della cicatrice stessa e di prevenire l’ipertrofia. La particolare composizione permette al prodotto di indurirsi al momento in cui viene applicato su ferite chirurgiche o su cicatrici patologiche, creando giunzioni chimicamente indotte molto forti.
Uno studio condotto presso il Dipartimento di Malattie Cutanee, Veneree e Chirurgia Plastica dell’Università di Roma «La Sapienza» ha dimostrato la validità del prodotto sia a scopo profilattico sia terapeutico nei confronti della cicatrizzazione patologica.
Nel corso della conferenza stampa il dott. Emanuele Bartoletti ha fatto presente che «in questi anni il trattamento estetico con tossina botulinica non ha mai riportato eventi avversi fatali, né durante la fase di studio né in assoluto. Inoltre il farmaco autorizzato presente sul mercato si diffonde nei tessuti in maniera di gran lunga inferiore a quella di qualsiasi altro farmaco a base di tossina botulinica, garanzia ulteriore della sicurezza e dell’appropriatezza del risultato. Si tende a colpevolizzare un farmaco che ha un profilo di sicurezza eccellente quando, nella maggior parte dei casi, può essere l’imperizia del medico a causare un risultato poco desiderabile. Per questo motivo la Società Italiana di Medicina Estetica organizza da sempre corsi di formazione anche sulla tossina botulinica per quei medici interessati a fare della Medicina Estetica la propria filosofia di vita.
La dott.ssa Anadela Serra Visconti ha fatto presente che «sono passati solo tre mesi dal lancio ufficiale del primo filler a base di acido ialuronico con lidocaina, e Juvederm-ultra si conferma il filler ideale per medici e pazienti. L’anestetico permette, infatti, di rendere i trattamenti ancor meglio tollerati, attenuando l’effetto-bruciore che l’acido ialuronico ha sempre nel derma».
Il dottor Maurizio Cavallini ha presentato la gamma di filler «Evolence®» un collagene di origine porcina, geneticamente più simile al collagene umano e già da tempo utilizzato in modo sicuro ed efficace nell’ambito di diverse applicazioni mediche, tra cui la sostituzione della valvola cardiaca, le suture e la gestione delle ferite.
La dott.ssa Chiara Cestaro ha presentato «Defend body» prodotto dalla Bionike, l’anticellulite di grande efficacia ed estrema delicatezza, che aiuta le donne a prendersi cura del proprio corpo.
Il dott. Giovanni Salti ha affermato che «se le cure dedicate alla pelle, per mantenerla in buono stato e per contrastarne l’invecchiamento, sono state sino ad oggi materia di quasi esclusivo interesse femminile, negli ultimi anni le cose stanno cambiando e si assiste alla crescente presa di coscienza da parte dell’uomo dell’importanza di prendersi cura della propria immagine».
La dott.ssa Nadia Fraone ha evidenziato le novità al vaglio della Medicina Estetica: la «nuova tecnica intradermica di stimolazione fibroblastica selettiva e microfibrosi con effetto bipolare» (Calogero Calì, Fulvio Vannini, Olga Corti), la «tecnica di impianto a felce con acido ialuronico Nasha per correzione dei solchi del viso» (Magda Belmontesi, Anders Strand), «acido ialuronico CCP-crosslinked: tre formulazioni sinergiche per il ringiovanimento completo del volto» (Florian Clemens Heydecker), «electroporo cosmesis del volto» (Sergio Capurro, Cristina Rosati), la «biodermogenesi una nuova stretegia nel trattamento delle smagliature» (Serena Leonardi, S. Vannuccini, Roberto Dell’Avanzato, Pier Antonio Bacci), «innovazione nella biorivitalizzazione con polinucleotidi» (Maurizio Cavallini), «Antioxidant peel: bassa invasività ed alta protezione terapeutica per un nuovo peeling di media profondità» (Andrea Alessandrini), «ACR: nuovo protocollo della biostimolazione e biorivitalizzazione autologa» (Antonio Rusciani, Paolo Mezzana), «la micro-vibrazione compressiva: una nuova strategia terapeutica per la patologia cellulitica» (Pier Antonio Bacci), «valutazione comparativa del Puragen®: nuovo filler a base di acido ialuronico» (Maria Giuseppina Onesti), «il collagene porcino: quando, come e perché» (Giuseppe Sito), «Arlean B TCP: impianto iniettabile bioriassorbibile a lunga durata. Filler e biostimolatore in un’unica siringa preriempita» (Marco Toscani), «nuovi approcci nel trattamento del volto invecchiato con il Threadlift. Combinazione di dispositivi medici per un risultato completo, effettivo e veloce» (Ciro Accardo).
L’appello del prof. Bartoletti «di ricorrere esclusivamente a medici qualificati e in strutture adeguate, farsi iniettare solo prodotti di aziende note e certificate e fare estrema attenzione ai falsi prodotti provenienti da Paesi come la Cina, dove oltre a farmaci etici contraffatti si producono falsi di botox e di filler, con conseguenze spesso disastrose», è stato un appello condiviso dagli oltre duemila partecipanti a questo XXIX Congresso, con centinaia di relatori provenienti da tutti i Continenti per quello che è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi congressi mondiali di questa branca della medicina.
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