 |
|
| XXVIII CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA ESTETICA |
| II Congresso Nazionale dell'Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging |
|
Roma 4-5-6 Maggio 2007
Centro Congressi Cavalieri Hilton
Via Cadlolo 101, 00136 Roma
Telefono +39.0635091 |
 |
|
|
|
Con la collaborazione scientifica della
Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli (FIF)
Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIdME)
Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA)
Con il patrocinio della
Union Internationale de Médecine Esthétique (UIME)
European Society of Anti-Aging Medicine (ESAAM) |
NOTIZIARIO
A Roma il XXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica presieduto dal Prof. Carlo Alberto Bartoletti, Medicina Estetica e Anti Aging: «Verso il futuro, ma in sicurezza».
Una Medicina Estetica sempre più attenta al paziente, alle sue esigenze - anche in condizioni «estreme» - e alla sua sicurezza, senza per questo rinunciare alle novità: porte aperte al progresso scientifico e tecnologico, ma solo dopo un severo e attento controllo di qualità. La medicina estetica, insieme alle discipline «sorelle» Chirurgia plastica e dermatologia, chiede regole certe per i filler.
«E' questo l’allarme scaturito da un sondaggio condotto tra oltre 50 opinion leader afferenti a queste discipline», ha detto il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, presidente della Società Italiana di Medicina Estetica in occasione del XXVIII Congresso Nazionale della SIME, «perché le regole vigenti in merito alla commercializzazione dei filler in Italia e in Europa sono “fumose” e potenzialmente pericolose per l’utente. Gli esperti chiedono dunque che venga fatto al più presto ordine in questo settore e mettono per questo a disposizione la loro expertise scientifica».
Il mercato dei dermal filler sta aumentando in maniera vertiginosa in tutti i Paesi del mondo, e l’Italia non fa eccezione a questo trend. Gli esperti italiani sembrano gradire in particolar modo i filler totalmente riassorbibili. Star indiscussa del settore è l’acido ialuronico nelle sue varie formulazioni, seguito da collagene e acido polilattico. Per il trattamento del terzo superiore del viso l’abbinata vincente è sempre più filler-botulino. Quest’ultimo utilizzato ormai in Italia da tre anni, da qualche mese viene impiegato con successo anche dai medici estetici.
«Nonostante le tentazioni a prezzo “scontato” offerte da prodotti di dubbia provenienza», ha detto il Prof. Nicolò Scuderi, Direttore della Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università “La Sapienza” di Roma, «oltre l’82 per cento del botox utilizzato in Italia è quello di marca “certificata”. Garanzia, questa, di serietà da parte della classe medica e di maturità da parte del pubblico, che nella maggior parte dei casi preferisce la sicurezza data dai professionisti che hanno seguito training appropriati e prodotti certificati».
Ma la medicina estetica, fedele alla missione della SIME, ha sempre un occhio attento al sociale: accanto alla consolidata esperienza dell’Ambulatorio della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli – che data ormai da oltre 15 anni – da due anni si è impegnata in una nuova iniziativa che ha il sapore di una scommessa: quella di prendersi cura del malato oncologico e di spostare la sua attenzione dalla malattia alla vita «intorno alla malattia».
«Da due anni abbiamo avviato all’interno del servizio oncologia della FIF un ambulatorio di Medicina Estetica dedicato ai pazienti oncologici» ha affermato il Dott. Fulvio Tomaselli, coordinatore del Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica per l’oncologia, FBF-Isola Tiberina. «In questo periodo di tempo abbiamo preso in carico oltre 350 pazienti per varie problematiche estetiche, quali le lesioni cutanee indotte dalla radioterapia per hand foot syndrome o per la risoluzione dell’alopecia indotta dalla chemioterapia con tatuaggio delle sopracciglia e camouflage, ma anche suggerimento di turbanti o acconciature spiritose, che sono state molto gradite dalle pazienti. Elemento non di secondo piano: tutte le prestazioni erogate dall’ambulatorio sono completamente gratuite per il paziente».
«Prevenire il prevenibile e ritardare l’inevitabile» è invece il motto della medicina Anti-Aging che, nelle vesti dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA) da due anni si è affiancata al percorso della SIME.
«Dalla biologia molecolare alla endocrinologia, dalla valutazione dei biomarkers genetici, metabolici ed ormonali alle implicazioni terapeutiche, dalla individuazione precoce dei fattori di rischio per le patologie croniche ai programmi di “health maintenance”», ha sottolineato il Prof. Giuseppe Riondino, presidente dell’AIMAA, «l’obiettivo ambizioso che l’AIMAA si è proposta è quello di contribuire a fornire delle solide basi scientifiche ad una materia che vede il moltiplicarsi di contributi nella letteratura di cui, però, si avverte la carenza di una revisione critica dei risultati conseguiti».
Le giornate del II Congresso Nazionale dell’AIMAA hanno ospitato anche relazioni di opinion leader consolidati in questo settore, quali il Prof. Giovanni Scapagnini dell’Università del Molise che ha tenuto una lettura sulle sirtuine, una famiglia di enzimi di recente identificata che, una volta attivata da una serie di fattori – tra i quali una drastica riduzione calorica nella dieta di tutti i giorni, magari accompagnata dal resveratrolo di un buon bicchiere di vino rosso – gioca un ruolo fondamentale nell’allungamento della vita e nella ridurre l’incidenza di patologie croniche.
|