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  XXVII Congresso della SIME Lista Congressi SIME  

  ""   Parte dagli Usa il boom dei filler
  
Un mercato in espansione anche in Europa.
Le parole chiave della bellezza del terzo millennio sono naturalezza e non invasività.
Questo trend nei gusti dei consumatori – in atto già da almeno una decina d’anni – è stato ‘sdoganato’ dall’ufficializzazione della tossina botulinica a scopo estetico.
L’ingresso del botox negli studi di medicina e chirurgia estetica ha fatto da traino per il mercato dei filler, che sta guadagnando sempre più terreno e che si arricchisce di anno in anno di nuove soluzioni tecnologiche.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

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Medicina Estetica e Medicina Anti-Aging Intervento del Prof. Carlo A. Bartoletti    
  
Negli ultimi decenni, presso i paesi occidentali, si è conseguito un sensibile incremento della longevità: ciò, insieme al calo della natalità, sta determinando un crescente invecchiamento della popolazione.
Tale cambiamento demografico si realizza in un contesto economico-sociale in cui le caratteristiche della senilità vengono avvertite come un disvalore. L’aumento della quota degli individui anziani sul totale degli abitanti ha fatto emergere una serie di problematiche sanitarie correlate all’aging.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   L’Accademia Anti-Aging per la prima volta a Congresso
  
Quest’anno uno spazio importante, all’interno del Congresso Nazionale della SIME, viene dato alla Medicina Anti-Aging. “Nell’ambito delle nostre giornate di Medicina Estetica – sottolinea il presidente SIME Prof. Carlo A. Bartoletti – abbiamo infatti il piacere e l’onore di ospitare il ‘I Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging’.
Due anni fa, per particolare richiesta di un’utenza sempre più interessata e dei media, avevamo creato un gruppo di studio di medicina Anti-Aging.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

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La medicina Anti-Aging Intervento di Giovanni Scapagnini    
  
Che cos’è la medicina Anti-aging? La Medicina Anti-aging è una disciplina medica emergente che ha come scopo fondamentale il miglioramento della qualità della vita. Possiamo definire la Medicina Antiaging come una nuova specialità medica fondata sull’applicazione di tecnologie scientifiche e mediche avanzate volte alla identificazione, prevenzione e cura delle manifestazioni patologiche associate al processo di invecchiamento.
Trattasi, pertanto, di un modello di cura della salute basato sulla promozione di prinicipi della ricerca scientifica e clinica più attuali, indirizzati sia al prolungamento della durata della vita che al miglioramento della qualità di questo stesso prolungamento.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Una promessa lungo la via della longevità
  
L’apporto della medicina anti-aging e dieta mediterranea.
L’età della senescenza convenzionalmente inizia col ritiro dall’attività lavorativa (60 o 65 anni). Ma i diversi organi degli individui invecchiano con differente velocità, molte persone vivendo bene i loro ottant’anni e oltre; cosicché vengono accettati termini come giovani vecchi (65-74 anni), vecchi vecchi (75-84 anni) e longevi (più di 85 anni).
Sul piano delle condizioni di salute i geriatri e gerontologi sono d’accordo nel distinguere: anziani ‘di successo’; anziani ‘usuali’; e anziani ‘accelerati’: distinguendo, in questo modo, gli anziani non autosufficienti (accelerati) dagli anziani con le malattie comuni dell'età (usuali), da quelli senza malattie e disabilità (successo).
   Comunicato del 4 Aprile 2006

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Botulino, due anni dopo Intervento del Prof. Nicolò Scuderi    
  
Un gesto di bellezza semplice e normale.
L’identikit di chi richiede il botulino è la donna che va dai 35 ai 50 di età circa, impiegata, manager, casalinga, mamma. È la donna di tutti giorni che vuole mantenere un aspetto disteso. È la donna che si fa il trattamento nella pausa pranzo. Che vuole un look naturale e che considera il botulino un gesto di bellezza semplice e normale.
Sono passati due anni dall’autorizzazione dell’utilizzo della tossina botulinica per uso estetico. E gli esperti lo dicono: il trattamento è diventato un gesto di bellezza semplice e normale. “Semplice perché – ormai lo sappiamo tutti – il farmaco è sicuro, veloce, non è doloroso (anche le più timorose si sottopongono alla punturina con disinvoltura) e normale perché sta entrando nella lista delle cose da fare per essere più belle e non viene considerato un trattamento aggressivo.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Non bastano le labbra per un sorriso da star
  
Come armonizzare le varie componenti del volto.
Necessario intervenire con un approccio multidisciplinare: un aumento volumetrico delle labbra ottenuto mediante l’inserimento di filler non dà risultati pienamente soddisfacenti se le stesse non sono supportate da interventi sull’apparato dentale e sulla mascella.
Il desiderio di avere labbra dimensionalmente più importanti ha determinato negli ultimi anni un sempre più frequente ricorso alla chirurgia estetica mirata alla modificazione del volume e della forma delle stesse. Nell’immaginario collettivo odierno (in particolar modo nelle donne), per esempio, una certa prominenza del labbro superiore rispetto all’inferiore viene considerata attraente in quanto associata a tratti psicologici di ambizione ed istinto dominante. Non sempre, però, l’aumento volumetrico delle labbra, soprattutto se spropositato, permette l’ottenimento di un’estetica eccellente del terzo inferiore del viso.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Restylane lipp, il primo filler specifico per la mucosa delle labbra
  
Novità al XXVI° Congresso Internazionale S.I.M.E.
Necessario intervenire con un approccio multidisciplinare: un aumento volumetrico delle labbra ottenuto mediante l’inserimento di filler non dà risultati pienamente soddisfacenti se le stesse non sono supportate da interventi sull’apparato dentale e sulla mascella
Il desiderio di avere labbra dimensionalmente più importanti ha determinato negli ultimi anni un sempre più frequente ricorso alla chirurgia estetica mirata alla modificazione del volume e della forma delle stesse. Nell’immaginario collettivo odierno (in particolar modo nelle donne), per esempio, una certa prominenza del labbro superiore rispetto all’inferiore viene considerata attraente in quanto associata a tratti psicologici di ambizione ed istinto dominante.
Non sempre, però, l’aumento volumetrico delle labbra, soprattutto se spropositato, permette l’ottenimento di un’estetica eccellente del terzo inferiore del viso.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Ringiovanimento del viso “Ecco le istruzioni per l’uso”
  
Sempre maggior successo riscuotono tra le donne i trattamenti di medicina estetica minimamente invasivi.
Belle senza bisturi? Sono sempre più le donne che voltano le spalle al bisturi, optando per la bellezza ottenuta attraverso tecniche minimamente o non invasive, inserite in protocolli più ‘socializzanti’ – visto che permettono di riprendere subito la vita di tutti i giorni – e dai risultati visibili ma allo stesso tempo ‘naturali’.
Molte le tecniche soft oggi a disposizione per restituire freschezza al volto e cancellare i segni del tempo. E i risultati, attraverso un mix e una tempistica di interventi ben studiati, sono eccellenti.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Braccia pronte alla prova ‘canottiera’ con un nuovo trattamento non invasivo
  
Le micropunturine di Hydroreserve a base di gel di Acido Ialuronico ridonano alle braccia tono e turgore.
E’ in arrivo la bella stagione e con essa un incubo per molte donne. Quello dei vestiti senza maniche che mostrano impietosamente braccia poco toniche, se non francamente ‘cadenti’: le braccia, infatti, possono ‘crollare’ per ipotono muscolare o per perdita di elasticità della cute. Un dimagrimento improvviso o al contrario un accumulo di grasso, rappresentano dei fattori aggravanti.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   L’acido polilattico ‘Sculptra’ ricostituente del tessuto connettivo
  
Un filler semipermanente che non richiede test di allergia.
L’acido L-polilattico (PLLA) è un polimero sintetico, biodegradabile, immunologicamente inerte e assorbibile, impiegato in medicina da oltre 30 anni, sotto forma ad esempio di fili di sutura, viti, placche, impianti. Dalla fine degli anni ’90 viene utilizzato per la correzione delle lipodistrofie e più di recente è stato introdotto in medicina estetica come filler a lunga durata d’azione.
L’azione di ‘Sculptra’ consiste nel provocare un aumento di volume del derma per neo-collagenogenesi. Per questa caratteristica il PLLA più che un filler (è classificato tra i filler semipermamenti) va considerato un ‘ricostituente’ del tessuto connettivo. Non richiede test di allergia.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Medicina Estetica - ‘Istruzioni per l’uso’ per medici e pazienti
  
L’intervento estetico associato all’intervento terapeutico.
Tantissime sono le cause che possono essere all’origine di eventi dannosi ingiusti correlati ad interventi estetici e altrettanto numerosi i casi di contenzioso legale, a sua volta responsabile di sofferenze morali e psichiche non solo a carico del danneggiato ma anche del terapeuta. Entrando nel merito, le principali problematiche medico–legali sull’argomento vertono essenzialmente sul rapporto professionale medico-paziente, sulla responsabilità contrattuale di quest’ultimo nei diversi ambiti giuridici e infine sulla valutazione del danno biologico temporaneo e permanente.
   Comunicato del 4 Aprile 2006

  ""   Gli aspetti medico–legali degli interventi estetici ambulatoriali
  
Una sorta di consensus dei medici e chirurghi estetici dal XVII Congresso Nazionale della SIME che si chiude oggi a Roma: di fronte al vero e proprio boom di metodiche ‘innovative’ e di medici che – più o meno preparati – si occupano di medicina e chirurgia estetica può essere utile seguire alcuni consigli e ‘istruzioni’ per l’uso prima di intervenire alla ricerca di un miglioramento estetico.
“Anche perché – ricorda il prof. Carlo A. Bartoletti, presidente della Società Italiana di Medicina Estetica e del Congresso – la nostra è una medicina che predilige l’approccio preventivo e diagnostico all’approccio curativo, e dev’essere quindi cura del paziente selezionare il professionista che nel suo approccio si avvicini a questo modello e difendersi da trattamenti proposti che non abbiano ancora una sufficiente sperimentazione clinica”.
   Comunicato del 7 Maggio 2006
 

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