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  XXVI Congresso della SIME Lista Congressi SIME  

A ROMA TUTTO IL MONDO DELLA MEDICINA ESTETICA

Manifesto del Congresso Nazionale SIME 2005Concluso a Roma il XV Congresso Mondiale di Medicina Estetica dell'UIME, presieduto dal Prof. Carlo Alberto Bartoletti.

Duemilacinquecentosessantuno partecipanti provenienti da 30 Paesi, più di 390 intervenuti, oltre 120 stand di aziende operanti nel settore hanno decretato il successo superiore alle più rosee aspettative del XV Congresso Mondiale di Medicina Estetica dell'UIME, tenuto quest'anno contemporaneamente al XXVI Congresso Nazionale della SIME e alle 2° Giornate Italiane di Medicina Anti-Ageing. Il Congresso ha rappresentato l'occasione, accanto ai temi tradizionali della Medicina Estetica e alla presentazione delle ultime novità al vaglio della comunità scientifica, per la presentazione di un "libro bianco" sulla Medicina Estetica.

Benvenuto di C.A. BartolettiÈ un nostro fiore all'occhiello quello di avere, sin dal 1991, fotografato il mondo della Medicina Estetica, dopo aver consultato più di trentamila cartelle cliniche, ha sottolineato il Presidente della SIME e del Congresso Mondiale Carlo Alberto Bartoletti, e quest'anno abbiamo voluto dare la parola ad altre componenti specifiche del mondo della Medicina Estetica: oltre alla "tradizionale" indagine sui pazienti, con cui siamo andati a confrontare come sono cambiati in quindici anni la tipologia, le richieste e gli interventi effettuati, quest'anno abbiamo voluto raccogliere le opinioni e i suggerimenti delle Aziende del settore e, cogliendo l'occasione della loro presenza a Roma, anche informazioni dalla diretta voce dei Presidenti delle ventuno Società Nazionali di Medicina aderenti all'UIME.

   Il «libro bianco» della Medicina Estetica quindi si arricchisce di un nuovo capitolo: il confronto tra i 21 Paesi aderenti all'Union Internationale de Medicine Esthétique (UIME), che hanno partecipato al Congresso Mondiale di Medicina Estetica a Roma. Un'indagine condotta tra i Presidenti delle 21 società scientifiche nazionali di Medicina Estetica offre un panorama a livello mondiale delle tecniche più utilizzate, del «popolo» dei pazienti e dei rapporti con le altre categorie di medici «vicini» professionalmente ai medici estetici.


Palazzo del Campidoglio - Sala della Protomoteca. Cerimonia ufficiale di apertura. J.J. Legrand e C.A. Bartoletti consegnano targa-ricordo A. Ignaciuk Il «sesso» dei pazienti

   Cambia, ovviamente, da Paese a Paese il rapporto uomini-donne tra coloro che si rivolgono alla Medicina Estetica: il rapporto medio è, tra tutti i Paesi, intorno al 10% di uomini e 90% di donne, con una punta intorno al 20% in Francia. In Italia gli uomini rappresentano circa il 6% del totale di coloro che si rivolgono alla Medicina Estetica, numero medio tra il 7% degli studi privati e circa il 2,5% degli ambulatori ospedalieri. Nella media i Paesi dell'America Latina, Uruguay, Brasile, Argentina e Cile sono tutti intorno ad una presenza maschile del 10%, mentre Usa e Canada sono al 15% di uomini, mentre all'Est e in Asia molti, molti di meno (2-3%). In linea di massima, comunque, più i Paesi sono emancipati, più alto è il numero di uomini che trovano il «coraggio» di andare dal medico estetico.


I rapporti con gli altri medici

   Anche qui il quadro delle relazioni tra i medici-estetici e gli altri professionisti «contigui», dermatologi, chirurghi plastici estetici, flebologi e chirurghi vascolari, varia da Paese a Paese. L'Italia in questo campo è certamente leader incontrastato insieme al Kazakistan, mantenendo rapporti «ottimi» con tutti. «E in particolare proprio con i chirurghi plastici, con i quali», sottolinea Carlo Alberto Bartoletti, «esiste un accordo formale dal 1995, sottoscritto proprio con la SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica).

Non per nulla a questo congresso mondiale ci sono oltre 50 relazioni di chirurgia estetica tenute proprio dai chirurghi plastici». Il contrario di quanto avviene, ovviamente in media, nel resto del mondo, dove i rapporti migliori sono con i flebologi, a seguire con i chirurghi estetici e i dermatologi, e solo per ultimi con i chirurghi plastici, anche se con differenze minime. Fatta eccezione per Corea, Colombia e Uruguay, dove i rapporti con le altre categorie professionali sembrano assai difficili, in particolare con i chirurghi plastici.


I trattamenti più utilizzati

Palazzo del Campidoglio - Sala della Protomoteca. Cerimonia ufficiale di apertura. C.A. Bartoletti consegna la targa-ricordo al Presidente dell'UlME a J.J. Legrand    In testa alla classifica dei trattamenti a livello mondiale più richiesti dai pazienti e praticati dai medici c'è la tossina botulinica, «fatta eccezione naturalmente per Italia e Francia», sottolinea Bartoletti «dove i medici estetici sono stati esclusi dalle categorie autorizzate ad effettuare il trattamento, nonostante i ricorsi legali fatti dalla SIME al Tar e Consiglio di Stato». Al secondo posto i filler riassorbibili e i peeling superficiali, seguiti da dieta dimagrante e mesoterapia, che invece in Italia è al primo posto tra i trattamenti praticati dai medici estetici seguita dalla biostimolazione cutanea, che invece nella media è solo al 14° posto. Qualche curiosità: in Marocco al secondo posto i peeling profondi e in Canada la laser-depilazione - in media invece piuttosto limitate - e in Romania la dieta è solo all'undicesimo posto!


XV CONGRESSO MONDIALE DI MEDICINA ESTETICA DELL'UIME

Palazzo del Campidoglio - Sala della Protomoteca. Cerimonia ufficiale di apertura. Giuseppe Del Barone Presidente della FNOMCeO.    Negli affollati saloni dell'Hotel Cavalieri Hilton, si è svolto un convegno dal ricco programma scientifico e sociale, che ha avuto un importante prologo nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, dove il Vice Sindaco Maria Pia Garavaglia ha dato il benvenuto alle delegazioni internazionali augurando alla manifestazione il successo dei precedenti anni. Il saluto e l'augurio di buon lavoro dell'UIME è stato portato da Raul Pinto (Argentina) e Jean Jacques Legrand (Francia) rispettivamente Presidente e Segretario Generale dell'Organizzazione Internazionale. A questi si è aggiunto Giuseppe Del Barone che ha portato gli auspici della FNOMCeO, di cui è Presidente.

Le Conferenze Magistrali di apertura sono state tenute da Lue Montagnier (Francia), Brian Kinney (USA) e Stefano Calvieri (Italia). Ai ventuno presidenti delle Società Nazionali di Medicina Estetica aderenti all'UlME, questa organizzazione internazionale per mano del Presidente del Congresso Mondiale, il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, ha consegnato una targa d'argento in ricordo della manifestazione per il contributo allo sviluppo della Medicina Estetica nel proprio Paese. Nella stessa giornata, nella tradizionale conferenza stampa di apertura del Congresso, il Presidente Carlo Alberto Bartoletti, insieme con Nicolo Scuderi (Ordinario di Chirurgia Plastica presso l'Università degli Studi di Roma «La Sapienza»), ha anticipato ai giornalisti novità e tendenze in tema di bellezza.

In particolare è stato illustrato uno studio da cui sono emersi alcuni dati inerenti l'identikit della clientela-tipo degli studi di Medicina Estetica e di Chirurgia Plastica: sembra stia cessando la tendenza a farsi delle aspettative eccessive rispetto ai risultati che si possono ottenere. In poche parole, non si presenta quasi più nessuno dal medico con la foto dell'attore o dell'attrice preferiti, pretendendo di diventare come loro. Al contrario, soprattutto per quanto riguarda il viso, ci si sta avvicinando ad una sana conformazione dei desideri verso un «look naturale», che sia cioè il risultato innanzitutto dell'impiego di metodi blandi, ne drastici ne troppo invasivi, ma che soprattutto non facciano individuare il ricorso al ritocco estetico. Le donne vogliono dunque vedersi più giovani, senza però congelare il fascino degli anni: l'intervento della mano esperta può anche esserci stato, ma non si deve vedere.

Tutti i temi inerenti la Medicina Estetica sono stati trattati, sia dal punto di vista diagnostico che di trattamento. Esperti di Medicina Estetica di trenta Paesi al mondo si sono confrontati e hanno fatto il punto su: l'invecchiamento generale (medicina Anti-Ageing) e cutaneo, le disarmonie della figura (obesità e soprappeso, adiposità localizzata, pannicolopatia edematofibrosclerotica, insufficienza venolinfatica degli arti inferiori. Sono state messe a confronto le tecniche per l'utilizzo della tossina botulinica nel trattamento delle rughe, si sono valutati l'efficacia e gli effetti dei filler riassorbibili, gli effetti durevoli e le reazioni avverse ai filler, l'impiego dei laser nel trattamento del fotoinvecchiamento, l'ottimizzazione dell'ortodonzia estetica, le innovazioni dei trattamenti cosmetici e menopausa, le tecniche di riabilitazione per la costruzione dell'equilibrio psicofisico e lo studio dei riflessi del mobbing nel rapporto tra psiche ed aspetto estetico.

Queste giornate di incontri si sono svolte in quattro sale e spazi conferenziali dell'Hotel Cavalieri Hilton che, «come è di consuetudine da alcuni anni in occasione del congresso nazionale» ha ricordato il Prof. Bartoletti, «portano il nome di personaggi illustri della medicina, non più tra noi, che hanno creduto alla filosofia della nostra Medicina Estetica ed hanno dato un contributo alla sua divulgazione».

 

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