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Un Congresso "storico", con mille novità scientifiche e grande valore politico. Iniziato il 30° anno della Medicina Estetica italiana.
Richiesto dal XXV Congresso Sime un intervento per ridiscutere le normative sull’uso di alcuni trattamenti. Scende in campo la Medicina Estetica, Carlo A. Bartoletti: «I medici estetici chiedono di riconsiderare la normativa sull’uso di tossina botulinica, filler e dietetici. Serve una svolta professionale, a garanzia dei pazienti e degli stessi medici».
«Un congresso "storico", che alle importanti novità scientifiche ha associato anche una grande valenza politica. È iniziato il 30° anno di vita della Medicina Estetica nel nostro Paese, intesa come branca di specializzazione interdisciplinare e viene a coincidere con un momento di svolta importante, che la nostra categoria deve saper gestire con serietà e fermezza». Con queste parole Carlo A. Bartoletti, presidente della SIME, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del XXV Congresso della SIME confermando che partirà dalla Società Italiana di Medicina Estetica, che da 30 anni rappresenta i professionisti impegnati in questo settore ‘trasversale’ della medicina una proposta di riconsiderazione dell’attuale normativa prevista per l’uso della tossina botulinica, dal mese di aprile autorizzata anche per fini estetici ma il cui uso terapeutico non prevede... proprio i medici estetici!
«Una richiesta "forte e motivata" che è venuta dagli oltre 1700 medici estetici presenti al nostro Congresso», sottolinea deciso Carlo A. Bartoletti, «e che porteremo avanti nelle sedi competenti per giungere ad una soluzione che garantisca prima di tutto i pazienti e gli stessi medici. Come noto il trattamento con la tossina botulinica a fini estetici potrà essere prescritto ed effettuato solo da alcuni medici specialisti (chirurghi plastici e maxillofacciali, dermatologi e oftalmologi) che abbiano frequentato uno specifico corso di formazione, tenuto da esperti nell'utilizzo del farmaco», ha detto Bartoletti, «mentre non vengono considerati tutti i medici estetici, neanche quelli che hanno frequentato Scuole pluriennali, di serietà garantita».
«Un problema ‘imbarazzante’ che in qualche misura dovrà essere affrontato e risolto», come ha confermato il presidente della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) Giuseppe Del Barone. «Per la prima volta un presidente della FNOMCeO è intervenuto al congresso dei medici estetici», ha detto Del Barone, «e questa presenza sta a testimoniare l’importanza raggiunta dalla SIME e la necessità di intervenire con modifiche normative a garanzia del paziente e della stessa professionalità del medico estetico».
«Si tratta di studiare correttivi ad una normativa che prevede da una parte, come nel caso dell’uso della tossina botulinica, troppe restrizioni per i medici estetici», ha concluso Bartoletti, «mentre nel caso dei filler permanenti, degli integratori alimentari e dei nutraceutici troppo poche. Siamo disponibili a mettere a punto linee-guida frutto di ‘consensus conference’ che confronteremo a livello internazionale per trovare la migliore soluzione che tuteli ‘in primis’ i pazienti e garantisca loro interventi compiuti da chi veramente è in grado di offrire le prestazioni più idonee e corrette».
L'altra faccia del problema
Da una parte la tossina botulinica, dall’altra il ‘paradosso’ dei filler permanenti: più di un intervento al Congresso ha sollevato il problema di numerose case produttrici che, per avere a disposizione filler di lunga durata, hanno immesso sul mercato prodotti ineccepibili dal punto di vista ‘formale’ ma spesso carenti di documentazione scientifica, follow up e controlli che ne garantiscano la sicurezza. La mancata capillare sorveglianza sul mercato di queste sostanze nasce dalla loro catalogazione non come farmaci ma come dispositivi medico-chirurgici. Sono sempre più numerose le complicazioni che riguardano l’uso di filler permanenti, a volte gravi e fortemente invalidanti, e il contenzioso legale è salito in maniera vertiginosa e vede quasi esclusivamente il medico come unico imputato.
Un altro tema di scottante attualità - trattato dalla dottoressa Nadia Fraone - è quello della moda dilagante di vitamine, integratori dietetici, alimenti funzionali e nutraceutici.
Sono tutti termini diversi - che variano di significato da Stato a Stato ed indicano diverse tipologie di prodotti contenuti negli alimenti o venduti come tali- che pur non avendo un’azione farmacologica vengono adoperate dai consumatori per migliorare lo stato di salute e ridurre i rischi di malattia. Il 72% dei pazienti si giova di tali ‘cure’ nascondendolo al proprio medico, perché pensano ‘non ne sappia nulla’.
Focus
Uno spazio particolare è stato dedicato in questo XXV Congresso SIME alle «Prime giornate italiane di medicina Anti-Aging», tema di grande attualità anche per richiesta dell’utenza e dei mass-media: in proposito un gruppo di lavoro «ad hoc» è stato creato nell’ambito della Scuola Internazionale di Medicina Estetica.
Di interesse anche la joint-venture aperta con la SIA - Società Italiana di Andrologia sui temi della «terapia sostitutiva con androgeni» - guarda caso intesa come strategia antiaging- e della «disfunzione erettile e qualità della vita».
Le Novità del Congresso
Anche quest’anno non sono mancate le presentazioni di numerose ‘novità scientifiche’, fiore all’occhiello della SIME. Vediamo le più importanti.
- Consensus italiano al trattamento con tossina botulinica delle rughe d’espressione del 1/3 superiore del volto. (N. Scuderi)
Approvata anche nel nostro Paese dall’inizio del mese di aprile, la tossina botulinica potrà essere utilizzata anche per il trattamento delle rughe frontali e alla base del naso. Si tratta di un farmaco più che sicuro somministrato da oltre 20 anni a più di un milione di pazienti per molte patologie neuro-muscolari. È il farmaco che ha rivoluzionato il modo di trattare le rughe diventando, nel 2003, la metodica di intervento estetico più richiesta negli Usa. Consente di ridurre sensibilmente le rughe di espressione perché agisce direttamente sui muscoli responsabili della loro formazione. Iniettandone piccolissime dosi si ottiene una sospensione dell’impulso nervoso diretto ai muscoli interessati, lasciando integra la funzionalità di tutti gli altri: una volta che il muscolo viene rilassato dalla tossina non riesce più a contrarsi e quindi a formare le rughe.
- Efficacia ed effetto duraturo dell’Endermologie® nel trattamento della cellulite: miglioramento dei risultati con un trattamento di mantenimento. (N. Scuderi, P. Ortonne)
Lo studio il cui avvio è stato annunciato lo scorso anno al Congresso della SIME ha fornito risultati scientificamente rilevanti dei quali è stata dimostrata la durata nel tempo. Anzi, addirittura migliorabili con un mantenimento a cadenza mensile o quindicinale. Dopo 16 sedute di trattamento si è registrata un riduzione fino a 3,5 cm della circonferenza della coscia e una diminuzione del 20% della «buccia d’arancia».
Ancor più eclatanti gli effetti dopo sei mesi con 1 o 2 sedute di mantenimento al mese: un ulteriore miglioramento del 43% della circonferenza coscia e -40% ‘buccia d’arancia’.
Tutte le pazienti sono state sottoposte a una serie di valutazioni: misure della circonferenza e della plica cutanea, ecografia, misura dello spessore del derma e dell’ipoderma, analisi delle impronte cutanee (misura della ‘buccia d’arancia’) e fotografie standardizzate, per evitare differenze nella posizione e nei rilevamenti.
- Valutazione dell’efficacia di una formulazione cosmetica per il corpo a base di isoflavone in donne in post-menopausa. (A. Sparavigna, E. Segot, A. Bouloc)
La riduzione degli estrogeni che si verifica durante la menopausa accelera l'invecchiamento cutaneo con conseguente atrofia dermica. Per completare gli effetti antiage di alimenti o integratori alimentari a base di isoflavoni di soia esistono delle creme che li contengono per un effetto antinvecchiamento cutaneo, grazie alla spiccata azione antiossidante di alcuni isoflavoni.
Gli Autori riportano i dati relativi all’uso in donne in post menopausa di un preparato a base di isoflavone. La crema a base di isoflavoni ha un effetto rigenerante ed aiuta ad attenuare la profondità delle rughe. Dopo 4 settimane di uso di tale crema per due volte al giorno, la valutazione effettuata con Densiscore risultava migliorato in maniera statisticamente significativa. Pertanto gli autori hanno concluso che il trattamento cutaneo con isoflavone è risultato benefico per la densità e la secchezza della cute.
- Studio clinico per la valutazione della gradevolezza e della tollerabilità di prodotti per uso topico nei soggetti affetti da dac con positività al nickel. (A. Tedeschi, F. Dall’Oglio, G. Micali)
Studio effettuato presso l’Università di Catania per valutare la tollerabilità e l’accettabilità in pazienti affette da dermatite allergica da contatto al nickel, di cosmetici topici nickel free contenenti b-glucano e L-carnosina. Interessante soprattutto perché vengono usati cosmetici quindi si tiene conto del desiderio di migliorare l’aspetto estetico evitando gli effetti indesiderati.
- Valutazione dell’efficacia di una crema a base di estratto di boswelia serrata nel trattamento delle striae cutis distensae di recente insorgenza: studio clinico e istologico. (M. Benaglia, I. Gangarossa, D. Crippa)
La pianta della Boswelia, albero dell'incenso, ha dimostrato inibire l’enzima 5-lipossigenasi che permette la produzione di leucotrieni e radicali liberi dell’ossigeno, mediatori dei processi infiammatori. Inibisce la migrazione dei leucociti verso luogo infiammazione.
Gli Autori presentano i dati relativi all’uso di una crema dermocosmetica contenente l’acido boswelico nelle striae rubrae in cui la componente infiammatoria è notevole. La crema è stata applicata per 3 mesi da 20 donne su striae comparse da meno di un anno.
Sono state effettuate valutazioni cliniche ed istologiche ai tempi 1 e 3 mesi, inoltre alla fine dello studio è stato chiesto alle pazienti di esprimere un giudizio sulle caratteristiche del prodotto.
- Discromie ed invecchiamento cutaneo: una nuova molecola ed un protocollo combinato per un peeling sicuro. (R. Pelliccia)
L’Autore presenta le sue prime esperienze con un nuovo acido per l’Italia: l’acido mandelico. Usato per soft peeling, non è fotosensibilizzante, ha grandi capacità riepitelizzanti e può essere usato in tutte le stagioni.
- Valutazione di efficacia protettiva e/o lenitiva di formulazioni a base di oleuropeina. (C. Rona, P. Ancora, P. Perugini, F. Pavanetto, L. Villanova, L. Troisi)
L'oleuperina è un glucoside che si estrae dalle foglie di ulivo. Possiede proprietà antiossidanti e scavenger di radicali. Grazie alla messa a punto di un sistema di estrazione recentemente l’oleuropeina è stata veicolata in formulazioni sotto forma di emulsione, gel, lozione. Lo studio ha indagato l’effetto protettivo dell’oleuropeina nei confronti dell’eritema UVB- indotto su 10 volontari. Tale molecola ha mostrato una modesta capacità di prevenire l’eritema e una maggiore efficacia lenitiva che potrebbe giustificare l’uso con altre sostanze funzionali filtranti e lenitive.
- Striae distensae: protocolli terapeutici a confronto su 500 casi. (L. Moro, G. Di Russo, S. Bertollini, A. Malgioglio)
Presentati i risultati relativi a diversi protocolli di trattamento, effettuati su 500 soggetti (80% donne, 20% uomini), dal 2001 al 2004, presso 4 ambulatori di Medicina Estetica di Roma. Le terapie utilizzate sono state: laser diodico, microdermoabrasione a cristalli, peeling chimici (acido glicolico al 70% o TCA [acido tricloroacetico] chelato al 30%), infiltrazioni di PDRN (polidesossiribonucleotide), singolarmente o in protocolli di combinazione. Risultati: su una casistica multicentrica di 500 casi trattati in tre anni, solo 20 sono state le remissioni complete (totale scomparsa delle smagliature).
- Nuove applicazioni per vecchie sostanze: le proprietà cosmetiche dell’acido citrico. (F. Distante, M. Belmontesi, G. Sito)
L’acido citrico è un AHA presente in natura negli agrumi, con proprietà antiossidanti e pertanto usato a bassissime concentrazioni nei cibi e cosmetici per prevenire le alterazioni e tamponare il pH. Studi istologici hanno dimostrato che l’applicazione prolungata di una lozione contenente il 20% di acido citrico su cute danneggiata induce aumento dello spessore cutaneo, aumento dell’acido ialuronico e di condroitinsolfato nel derma, ed un aumento dello spessore degli strati cellulari. Tali dati attribuiscono all’acido citrico un ruolo come ingrediente attivo nelle preparazioni cosmetiche destinate al trattamento del photoaging e come antiossidante.
- Un nuovo presidio terapeutico nel photoaging: la maschera all’acido retinoico. (R. Forte, M. Castiglioni, M. Belmontesi,A. Redaelli, G. Sito)
Sono oramai note le proprietà dell’acido retinoico nel photoaging. Si lega a recettori specifici e quindi l’assorbimento è condizionato dalla saturazione di tale via. Quindi quando tale via è saturata la tretinoina si accumula nei tessuti. Poiché l’uso domiciliare di acido retinoico a concentrazioni basse per lunghi periodo spesso determina la comparsa di segni di intolleranza, viene presentata una forma farmaceutica dell’acido in maschera polivinilica ad alta concentrazione (5-10%). Viene permesso il passaggio del principio attivo in maniera massimale. Gli Autori riportano la loro esperienza nell’uso sporadico di tali maschere che consentono di ottenere in 5-6 settimane i risultati ottenibili con l’uso domiciliare per 3-4 mesi.
- Matrix engineering: un nuovo trattamento per il ringiovanimento cutaneo. (K. Laeschke)
Viene presentato un nuovo metodo per il rimodellamento della matrice dermica che si ottiene utilizzando due preparati iniettabili sotto forma di gel costituiti da polimeri reticolati crosslinkati per garantire un ottimale aumento di volume e la contemporanea rigenerazione dermica (Matrix engineering) per trattare rughe ed inestetismi della pelle del volto. Sono presenti sfere di destranomeri con cariche positive in superficie (sephadex) che inducono nel tessuto dermico iniettato una stimolazione macrofagica senza il coinvolgimento di linfociti, ed eosinofili (markers biochimici di infiammazione).
Questo porta ad una risposta cellulare fibroblastica indice di indotta rigenerazione dermica: sintesi di collagene, elastina, proteine strutturali, glicosaminoglicani (GAG’s).
La formazione di nuovo tessuto collagene di tipo I è dimostrata con l’impiego di eco-sonografia ad alta frequenza.
- Combinazione peeling e filler per un totale ringiovanimento del volto. (C. Rigo)
L’Autore sottolinea come l’invecchiamento cervico-facciale è dovuto all’atrofia e al cedimento di tutti i tessuti che lo compongono. Il miglioramento di tale situazione coinvolge l’uso di peeling esfolianti a diversa concentrazione che provocano chemioesfoliazione, filler combinati che determinano aumento dei tessuti molli fino ad una nuova sintesi di collagene. L’Autore però sottolinea che è importantissima la selezione del paziente ed una attenta diagnosi clinica cutanea.
- Una nuova formulazione con microparticelle di acido ialuronico per la correzione delle rughe sottili del terzo inferiore del volto. (M. Belmontesi, G. Sito, P. Piersini)
Una nuova formulazione di acido ialuronico di sintesi prodotto dalla ricerca scientifica svedese, caratterizzato dall’essere molto fluido, con microparticelle indicato per correggere rughe sottili e fini. Gli Autori presentano i loro primi casi trattati.
- Transdermal electromotive drugs administration (TEMDA) in Medicina Estetica. (L. Mazzi)
Metodica che utilizza una corrente elettromagnetica per veicolare nella cute diversi principi attivi. Secondo il tipo di apparecchiatura utilizzata esistono diversi tipi di onde elettromagnetiche con caratteristiche diverse secondo gli usi. L’autore riferisce la totale atraumaticità della metodica che può essere usata per la cute del volto e del corpo. Con la stessa metodica possono essere trattate anche patologie come la iperidrosi palmo-plantare, possono essere veicolati anestetici. La concentrazione del principio attivo veicolato è maggiore rispetto alla somministrazione per os o parenterale.
- La dimensione della stimolazione muscolare con azione diretta sulla microcircolazione ed ossigenazione tessutale. (G. Sito, P. Piersini)
È una pedana in grado di trasmettere una sequenza di vibrazioni studiate per attivare i pressocettori muscolari. Vengono così stimolati i muscoli senza provocare stress ossidativo. Il principio di funzionamento si basa sulla locomozione in cui il piede è a contatto con il terreno generando una serie di vibrazioni che arrivano a raggiungere la testa. Tali vibrazioni sono efficaci anche per le articolazioni, migliorano il ritorno venoso, inoltre sembra che stimolino il sistema endocrino con aumento della produzione di serotonina, testosterone, ormone della crescita.
- Multi abrax, nuova tecnologia. (G. Cereia)
Presentato un dispositivo che attraverso uno stesso manipolo permette di effettuare la microdermoabrasione e contemporaneamente veicolare in forma micronizzata le sostanze che possono servire per il peeling. In questo modo il medico può controllare sia la microdermoabrasione che il peeling. Tale metodica è ritenuta idonea a trattare: tessuti cicatriziali, macchie cutanee, tatuaggi.
Come sempre, la presentazione delle Novità al vaglio alla tribuna annuale della SIME non fornisce automaticamente l’avallo della Società Scientifica. La SIME avalla soltanto quelle novità che siano state sottoposte a studio e verifica, per la ricerca fondamentale e clinica, in ambiente universitario e ospedaliero con risultati pubblicati su rivista ufficiale. Se non esistono queste garanzie, la SIME rimanda… all’anno successivo la valutazione.
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