|
Medicina Estetica e benessere: il XXII Congresso Nazionale della SIME
Medicina Estetica come medicina del benessere, in linea con le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo le quali bisogna intendere la salute come benessere psicofisico e non come assenza di malattia. Basata prevalentemente sulla prevenzione antiaging, questa disciplina non esclude anche interventi di tipo correttivo, spesso in collaborazione con altri specialisti. Target fondamentale è ovviamente la cute, l'interfaccia tra il nostro Io e l'ambiente esterno, quasi il nostro biglietto da visita.
"La cute sana", afferma il presidente del Congresso Carlo Alberto Bartoletti, "merita attenzione, conoscenza e gestione quotidiana per tutelarne al meglio l'integrità e rallentare il più possibile il processo di invecchiamento da cause ambientali". Una corretta valutazione cutanea parte dall'anamnesi e dall'esame obiettivo e si avvale poi di misurazioni e test cutanei (temperatura, sebometria, corneometria, plicometria, test dell'acido lattico, dermografismo).
Il passo successivo è la formulazione di una prescrizione dermatologica, finalizzata all'igiene della pelle o alla normalizzazione delle eventuali alterazioni evidenziate durante il check-up cutaneo. "Insegnare la manutenzione cutanea", continua il prof. Bartoletti, "è il compito prioritario del medico estetico del Duemila, che finalizza la Medicina Estetica a disciplina clinica per la qualità della vita". Tema fondamentale del XXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica, tenutosi a Roma dal 6 all'8 aprile 2001, è stato la Cosmetologia, sottolineato dall'incontro tra la SIME e la SICC (Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche): si tratta di una collaborazione invocata dalla SIME da almeno vent'anni, che solo negli ultimi tempi si è venuta a concretizzare.
Molte, come di consueto, le Novità presentate al Congresso: dai filler dell'ultima generazione, ai nuovi trattamenti contro la pannicolopatia edematofibrosclerotica, alle sostanze depigmentanti, ai trattamenti anti-irsutismo. Dalle chele dei crostacei deriva l'ossichitina, un polizucchero idrosolubile dalle caratteristiche quasi identiche all'acido ialuronico, che potrebbe essere utilizzato in un prossimo futuro come filler. Per le donne in post-menopausa dalla pelle caratterizzata da una minore densità, come evidenziato dal "densi-score", sembra molto promettente un nuovo prodotto a base di sostanze antiradicaliche vegetali: gli isoflavoni della soia, acido cinnamico e floglucinolo trimetiletere
Studi in vitro hanno dimostrato una risposta caratterizzata da aumento della proliferazione epiteliale e della sintesi di collagene, associato ad una ridotta degradazione enzimatica del collagene e dell'elastatina. L'eflornitina, un derivato dell'ornitina decarbossilasi (l'enzima chiave nella produzione del pelo) costituisce il principio attivo di una crema innovativa, indicata nel trattamento dell'irsutismo del viso femminile; può essere impiegata da sola o come complemento della laser-terapia.
Una sessione del Congresso è stata dedicata interamente all'Endermologie®, nata come tecnica di supporto al trattamento delle cicatrici; le sue indicazioni, oggi, vanno dal trattamento degli esiti fibrosclerosanti della radioterapia mammaria, a quello delle cicatrici da ustioni, alla sclerodermia, ai linfedemi. Nel campo della Medicina Estetica, essa rappresenta l'unico trattamento approvato dalla FDA (Food and Drugs Administration) americana per il trattamento della pannicolopatia edematofibrosclerotica (cellulite); in chirurgia estetica, trova applicazione nella fase preparatoria e nel recupero degli interventi di liposuzione.
|